Si terrà il prossimo 19 marzo, davanti al Tribunale di Trani, la prima udienza del processo cui dovranno presentarsi le tre persone rinviate a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sul lido Matinelle, condotta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani.
Si tratta di Paolo Curci, legale rappresentante della cooperativa Isola, aggiudicataria della gara per il risanamento e gestione del lido (di proprietà dell’Azienda di promozione turistica), Giandonato Giancola, amministratore della società associata in partecipazione con la stessa cooperativa, e Giuseppe Affatato, che all'epoca dei fatti contestati era dirigente dell’Ufficio tecnico comunale.
Le ipotesi, a vario titolo, sono truffa e frode nelle pubbliche forniture, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento, inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, disturbo della quiete pubblica, violazione di norme urbanistiche, abuso d'ufficio in relazione ai permessi a costruire. La truffa, in particolare, viene contestata per la presunta difformità dell’attuale sito rispetto ai progetti presentati a suo tempo all’Apt per il conseguimento della concessione, di sedici anni.
Alla base dell’inchiesta, una serie di esposti partiti da proprietari di vicine residenze.
Per la cronaca, il pubblico ministero aveva invitato Sia l'Apt, sia la Regione Puglia a costituirsi, ma questo non è stato fatto. Su tali elementi, e non solo, poggerà una parte delle argomentazioni defensive degli imputati.
