Due anni di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, per almeno due dei tre imputati accusati dell'omicidio colposo di Teresa Sunna, la ventinovenne ragazza tranese morta dopo un esame in cui era stato somministrato del nitrito di sodio al posto del comune sorbitolo: si tratta di Anthony Kelly Finbarr, direttore della Mistral, e Shauna Mc Cormick, dipendente della stessa azienda.
Il Gip del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, ha preso atto della richiesta di patteggiamento formulata dai legali dei due imputati, che avrebbero anche dichiarato la disponibilità della società a risarcire il danno.
Non ha invece optato per il rito abbreviato il 65enne medico barlettano Ruggiero Spinazzola, nel cui ambulatorio, il 24 marzo 2012 avvenne l'errore fatale.
Il prossimo 17 marzo il Gip valuterà sia del richieste di patteggiamento, sia la posizione di Spinazzola per decidere se rinviarlo a giudizio. Al medico, in particolare, viene contestato il fatto di essersi approvvigionato della sostanza, scambiata come sorbitolo, attraverso internet e non il canale istituzionale delle farmacie, nonché di non avere rigorosamente verifica quanto acquistato.
(nel video, le dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa del 16 novembre 2012, in occasione della conclusione delle indagini)
