Questa volta la proroga potrebbe non esserci. E sedici agenti precari della Polizia locale passerebbero il capodanno peggiore possibile, giacché il primo giorno del nuovo anno sarebbe, per loro, anche il primo da disoccupati.
Il timore, percepito nell’aria da giorni, è diventato allarme dopo le dichiarazioni rese dal sindaco, Gigi Riserbato, nel corso della trasmissione domenicale di Radio Bombo, in risposta alla domanda di un ascoltatore, soddisfatto dei servizi resi ultimamente dal Corpo, ma preoccupato perché si è diffusa la voce che molti di quegli agenti che si stanno rivedendo per strada potrebbero tornare a casa.
Da quello che si è compreso, questa volta la proroga sarebbe il primo passo formale verso i concorsi interni propedeutici alla stabilizzazione, e proprio questo frenerebbe l’amministrazione comunale: «È vero – spiega il promo cittadino -, siamo orgogliosi di questi agenti perché si tratta di bravi ragazzi che per tutti questi anni hanno imparato a conoscere perfettamente il territorio. Tuttavia, la questione è complicata, e la loro assunzione passa attraverso disposizioni centrali sempre più restrittive. Queste ore e giorni saranno decisivi per trovare una soluzione con il segretario generale, che è anche il dirigente della ripartizione, nonché con l'Ufficio personale. Stiamo valutando tutte le possibilità che ci consentano, nel rispetto pieno della legge, di continuare ad usufruire delle prestazioni di questi agenti. Se così non dovesse essere, io non amo le mezze misure ed a quel punto li convocherei e darei loro, insieme con l'assessore al ramo, delle risposte chiare».
Le prospettive, però, sarebbero seriamente fosche. Senza sedici agenti, la Polizia locale rimarrebbe con meno di trenta unità (compresi comandante e capitani), ed è un organico oggettivamente insufficiente a coprire le esigenze della città. Inoltre, molti degli agenti a tempo indeterminato tra pochi anni raggiungeranno la quiescenza. Quali, allora, le alternative? «Invocheremmo una collaborazione della Prefettura – risponde Riserbato -, compatibilmente con i tempi tecnici derivanti dall’avvicendamento del Prefetto -, perché questo problema diventa preliminarmente di ordine e sicurezza pubblica in una città capoluogo di provincia come la nostra. Tuttavia, la testa dobbiamo fasciarcela nel momento in cui eventualmente cadremmo ed avremmo la certezza che ultime normative legate alla legge di stabilità e le ultime circolari della Funzione pubblica non ci consentano proroghe con questi agenti. Se così fosse, studieremo tutti i rimedi pur non potendo avventurarci in percorsi «contra legem», le cui conseguenze si pagherebbero nel tempo. Dobbiamo restare sereni e trovare la soluzione migliore dopo aver ascoltato tutti».
