Li chiamano volgarmente “highlander”. Sono alberi che nascono da fuscelli e poi crescono fino a diventare alti e robusti quasi quanto i pini. In piazza D’Agostino, però, per uno di loro è arrivato il momento di togliere il disturbo: operai della cooperativa Re Manfredi lo hanno rimosso stamani perché foriero di pericoli per l'incolumità pubblica.
Infatti, durante la manutenzione delle aiuole recentemente riqualificate in quella piazza, si era notata la precaria stabilità dell’arbusto, intorno al quale, peraltro, negli anni si erano realizzati saggi, escavazioni, lavori di vario tipo che ne avevano indebolito, forse, le radici. Sta di fatto che, così come si presentava, sarebbe potuto improvvisamente cadere sulla strada determinando conseguenze imprevedibili per cose e persone.
Certo, spiace che dopo tanti lavori per rimettere a posto quella aiuola, adesso la stessa presenti al suo interno un tronco segato, ma, del resto, le recenti esperienze del maltempo in città, all'inizio di dicembre, erano state decisamente di ammonimento: il verde pubblico è un problema ad affrontarsi non nel momento in cui gli alberi cadono, ma, soprattutto in fase di prevenzione.
