Continuano le polemiche post derby dopo la sconfitta per una rete a zero ed il rigore negato alla formazione biancazzurra sul finale di gara dal sig. Casalvieri di Avezzano. Sul campo la protesta plateale di Pizzulli è costata al mister del Trani un'altra espulsione tra le bordate di fischi tutti andriesi in quanto ai tifosi dell'Usc è stata vietata la trasferta.
«Abbiamo taciuto diverse volte ma dinanzi ad una prestazione dignitosa dei nostri giocatori rovinata da situazioni dubbie, non possono lasciarci indifferenti», scrivono tra le righe dalla società. «Fa strano dirlo, vista la caviglia gonfia di Cialdella, ma il rigore più clamoroso forse è stato quello non dato a metà partita quando un giocatore della Fidelis ha toccato la palla in area con le mani e vi invitiamo a rivedere la partita in differita su TeleTrani».
Ma la polemica più aspra riguarda mister Ragno che, rispondendo ad alcune interviste avrebbe detto di poter chiudere la partita già nel primo tempo sul 2 a 0 evitando che "qualche dirigente tranese potesse parlare". E si sarebbe, secondo quanto scritto sul sito ufficiale del Trani, presentato negli spogliatoi riservati agli ospiti propinando visioni distorte della gara e degli episodi nella stessa. «Di certo non ci sentiamo "danneggiati" dalle sue tattiche magistrali, ma da un'altra persona, con la giacchetta nera. Tuttavia, nonostante la performance di questo "fenomeno" (Ragno, nda), i nostri rapporti con la Fidelis Andria, erano, sono e ci auguriamo resteranno sempre buoni e cordiali».
