Ancora tutto in alto mare per quanto concerne la vertenza dei sedici agenti a tempo determinato della Polizia locale, sempre più in odore di uno stop forzato dal prossimo 1mo gennaio. Quanto durerà, al momento, non è dato conoscerlo: la speranza è che tutto si risolva in pochi giorni, il timore è che non vi sia una via d’uscita. In tal caso, però, le conseguenze sarebbero pesantissime: sedici persone resterebbero senza lavoro e, come se non bastasse, la città resterebbe senza servizi minimi, ancorché essenziali.
Ieri è stato il sindaco, Gigi Riserbato, ad aggiornare i cronisti sullo stato dell’arte. E le sue dichiarazioni lasciano il campo, più che mai, a varie interpretazioni: « Oggi (ieri, ndr) – esordisce il primo cittadino – è tornato in servizio il segretario generale (l’avvocato Donato Susca, ndr), che è anche il dirigente ad interim della ripartizione, e s’è dichiarato disponibile tutti giorni, fino a capodanno, per incontrare, fra gli altri, un giuslavorista (il professor Tommaso Germano, ndr), designato dai sedici agenti stessi.
Infatti, poiché la volontà dell'amministrazione comunale è chiara, ed è quella di confermare tutti e sedici gli agenti, ovviamente se ve ne è giuridicamente la possibilità, già nel primo tavolo tecnico dello scorso 23 dicembre ci siamo dichiarati disponibili ad ascoltare le loro proposte ed esperti che, eventualmente, possano meglio argomentare le loro ragioni. Allo stato – chiarisce il sindaco –, vi è una circolare del 5 dicembre, da parte della Funzione pubblica, che complica tutto terribilmente. Tuttavia, se loro hanno un parere pro veritate qualificato, ben venga: in questo modo, i primissimi giorni di gennaio, incontreremmo una loro rappresentanza e tireremo le somme».
Per questi motivi, il sindaco non può dichiararsi ottimista, ma «cauto e schietto: noi vogliamo assolutamente continuare ad avvalerci di questi lavoratori, senza peraltro violare la legge. Potremmo anche sbagliare, ma in buona fede. L’importante è trovare insieme la soluzione migliore».
Nella tarda serata di ieri, peraltro, s’è appreso che, fino a fine anno, non vi sarà alcun passo avanti: l’incontro con Germano sarebbe stato fissato per il 3 gennaio e, quindi, per i vigili l’interruzione del rapporto di lavoro diventa un fatto matematicamente certo, quantunque non si possa prevedere per quanti giorni effettivi.
Nel frattempo, oggi, ultimo sabato dell’anno, saranno in servizio soli quattro agenti, dei quali uno dovrà coprire la sala operativa e due il pronto intervento. Il futuro, insomma, con tutte le sue tinte fosche, pare già presente.
