Trani ha dovuto dire sì alla Regione Puglia, ma, per il momento, accende il semaforo rosso all'autorità di bacino. Dopo la proroga per altri sei mesi dei rifiuti del sud barese a Trani, la questione Rsu torna a far parlare di sé, questa volta con riferimento a quelli provenienti dai comuni di Barletta e Bisceglie, pari a 150 tonnellate quotidiane: secondo quanto ha risposto l'amministratore delegato di Amiu Spa, Antonello Ruggiero, al presidente dell'Ato, Nicola Giorgino, per il momento dovranno continuare a conferire alla discarica di Andria.
Tale soluzione va avanti, ormai, da tre mesi, vale a dire da quando, a causa dei problemi di funzionamento del trito vagliatore, ma anche di carattere sindacale (giacché l'ulteriore permanenza dei dipendenti in disccarica per smaltire quei rifiuti determinava una serie di problemi difficilmente gestibili con i sindacati), si decise che potevano essere momentaneamente stoccati nella discarica di Andria, evitando così anche che camion pieni di spazzatura tornassero indietro con tutto il carico non trattato.
Con la fine dell'anno, però, le due città sono tornate a chiedere di ripristinare il servizio origirario, ottenendo però un parere favorevole dell'Autorità di bacino ed uno contrario dell'Amiu. La situazione pare destinata, anche in questo caso, a determinare non pochi problemi, polemiche e disagi.
