- «Lo confermo. Quell’ordinanza è illegittima ai sensi del decreto legislativo 152/2006 in materia di ambiente». L’assessore al ramo, Giuseppe De Simone, torna ad attaccare la Regione Puglia anche dopo la firma dell’ordinanza con cui il governo di Nichi Vendola ha prorogato, per altri sei mesi, il conferimento dei rifiuti dei bacini Bari 2 e Bari 4».
Trani pare abbia potuto fare ben poco per impedire che le 400 tonnellate quotidiane di diciotto città del sud barese giungano alla discarica dell’Amiu fino al 30 giugno 2014, ma questa volta qualcosa sembra sia cambiato: infatti, la convocazione di sindaco, assessore all’ambiente ed Amiu, da parte del governatore, per il prossimo 15 gennaio, lascia intendere che la Regione, finalmente, abbia capito che la città non scherza e, così, Vendola vorrebbe ascoltarne ragioni e controproposte.
De Simone, aspettando quella data, chiarisce meglio la sua posizione: «Mi sono svegliato oggi? No, queste cose le dico da un anno e mezzo, ma Trani, in uno spirito di solidarietà e collaborazione con la Regione, aveva sopperito ad un'emergenza dichiarata. Lo avevamo fatto di buon grado, davvero, ma in cambio, almeno, di soldi freschi sia per la raccolta differenziata, sia per l'impiantistica qui a Trani. Il problema è che tutto questo non è avvenuto e noi, adesso, è arrivato il momento che ci ribelliamo. La nostra nota in Regione – prosegue De Simone - ha fatto capire a Vendola che Trani, questa volta, davvero non scherza: la Regione ci dia i soldi per la raccolta differenziata in tutta la città e per l'impianto di compostaggio da realizzare accanto alla discarica, così che i costi della gestione dei rifiuti siano realmente contenuti e non si faccia come ad Andria, che adesso sta pagando a caro prezzo il peso della raccolta differenziata, proprio a causa della carenza di impianti».
