E’ tempo di resoconti e di auguri, di buoni auspici e di promesse.
E’ tutto contenuto nell’attesa del nuovo anno.
E spesso siamo a chiedere cose già chieste.
Chissà se nel 2014 sapremo quanto è costato, in toto, il TIF. Senza tralasciare che si tratta di soldi di cittadini tranesi. In mancanza di risposte in merito, potremmo dire di essere di fronte al “quarto segreto di Fatima” tutto tranese.
Chissà se riusciremo a conoscere quali saranno le politiche che la nostra amministrazione vorrà adottare in materia di rifiuti. Di sicuro c’è che per i prossimi sei mesi a Trani ne arriveranno ancora altri a fronte di un compenso “migliore”. Ed è quindi vero, per alcuni, che i rifiuti sono una risorsa, solo economica senza null’altro a pretendere.
Chissà se la raccolta porta a porta uscirà fuori dalle quattro mura in cui è in sperimentazione (per soli 4 mesi), frutto di un contributo regionale di 285000 euro.
Chissà se inizieranno i lavori di adeguamento del depuratore e chissà se le analisi ci diranno che il nostro mare è splendido e incontaminato.
Chissà se la pulizia delle spiagge potrà essere avviata in tempo utile e non ad estate ormai iniziata per poi proseguire con proroghe.
Chissà se verranno realizzati accessi alle spiagge per i diversamente abili.
Chissà se verranno “stanati” gli scarichi abusivi.
Chissà se sapremo se la PEC per la partecipazione del Comune di Trani al bando di gara da un milione di euro per la riqualificazione della scuola media Baldassarre è stata inviata (questo è stato il motivo della esclusione del nostro Comune). Basterebbe rendere pubblica la ricezione. Basta un click.
Chissà se avremo i parcometri.
Chissà se il sito istituzionale potrà essere aggiornato e trasparente.
Chissà se avremo i vigili.
Chissà se la nostra città sarà più sicura.
Chissà se il lavoro mancherà.
Chissà se aumenteranno ancora le tasse locali (l’ultimo aumento TARSU è del 25%). Poi è arrivata la TARES e nel 2014 ci attende la ECOTASSA per non aver raggiunto la percentuale di raccolta differenziata prevista per legge (65%). Trani si attesta ad un misero 16%.
Chissà se il parcheggio della stazione potrà essere chiamato tale.
Chissà se l’asilo Di Vittorio potrà ospitare bambini. Sono ormai 30 anni che un quartiere di Trani reclama il … diritto d’asilo.
Chissà se arriveranno ancora avvisi di pagamento improrogabili … alcuni giorni dopo la data di scadenza.
Chissà se riusciremo a parlare con il Sindaco negli incontri che egli stesso ci fissa.
Sembra proprio di essere ritornati al 31 dicembre 2012, per cui alla nostra amministrazione vanno rivolti gli auguri di un buon 2013 bis..
Enzo Scaringi
