Ultimo giro di vite verso i creditori: il 2014 sarà l’anno in cui il Comune di Trani, dopo una lunga attesa, dovrebbe riscuotere i fitti, tuttora non pagati, di alcuni dei suoi immobili concessi in locazione. L'assessore alle finanze, Michele D’Amore, fa capire che il cerchio si sta chiudendo e illustra lo stato dell’arte alla scadenza del 2013: «Abbiamo compiuto una lunga ricognizione in tal senso, emettendo decreti ingiuntivi: alcuni sono stati oggetto di opposizione; altri no e, quindi, diventeranno esecutivi. Le situazioni più corpose sono di due locali, di cui preferisco in questo momento non fare i nomi. In particolare, poi, abbiamo la questione del lido “Marechiaro”, che è proprio l'immobile sul quale la controparte non si è opposta al decreto ingiuntivo. Di quanto siamo ancora creditori? Al momento circa 400mila euro – fa sapere l’assessore -, per recuperare i quali servono i tempi tecnici e, soprattutto, legali. Sicuramente – aggiunge - non rischiamo alcuna prescrizione, perché il Comune è sempre stato puntuale e diligente con gli atti utili al recupero di tali somme».
Dunque, provando a riepilogare: ristorante, locale danzante, pizzeria e lido. Sui tre di questi il lavoro procede, sul quarto c’è solo da recuperare materialmente le somme vantate attraverso tutti i procedimenti previsti per legge, non ultimi i pignoramenti. Purtroppo, proprio la fine dell’esperienza della gestione ha lasciato quel lido in uno stato di abbandono, ed il Comune, forse anche nell’attesa di chiarirne le prospettive con il demanio circa la concessione, non ne ha più messo al bando l’affidamento in gestione.
Nel frattempo, in questa parte finale dell'anno, l’amministrazione comunale si sta nuovamente occupando di incassare tributi a vario titolo e, per prima cosa, ha fatto partire 1200 raccomandate contenenti avvisi di accertamento Ici riferiti al 2008. Quanto conta di incassare da quest’operazione? «Intanto va detto che è la stessa fatta con riferimento al 2007 – risponde l’assessore -, però si è reso necessario anche rifare ed aggiornare la banca dati, giacché lo scorso anno ci sono stati errori e li abbiamo corretti. Non abbiamo contezza del gettito, m sarà una somma rispettabile perché contiamo di stanare alcuni grandi evasori rispetto a quanto fatto nel 2007. Le notifiche, peraltro, sono partite soltanto nei giorni scorsi perché, prima, abbiamo dovuto dedicarci alle spedizioni degli avvisi di pagamento per la terza rata della Tares, scaduta il 16 dicembre, e purtroppo l'Ufficio tributi è decisamente sotto organico».
Infine, un «bilancio del bilancio». Nell’ultimo consiglio comunale si sono approvati gli assestamenti alla manovra di previsione, le riconciliazioni con le aziende partecipate ed i primi debiti fuori bilancio. «Posso dire che, oggi, almeno tre quarti delle prescrizioni della Corte dei conti sono state oggetto di una nostra puntuale risposta – spiega D’Amore -. Abbiamo prodotto l'inventario, abbiamo fatto le riconciliazioni e, presto, altri riconoscimenti di debiti fuori bilancio saranno sottoposti all'attenzione del consiglio comunale: ci stanno lavorando e la Corte dei conti sono certo ne prenderà atto. Il risanamento delle casse comunali, insomma procede secondo programma».
