Dopo il riconoscimento dei debiti contratti nei confronti dell’Amet, all'esito dell’approvazione della delibera di consiglio comunale riguardante la riconciliazione delle partite debitorie e creditorie tra Comune di Trani ed aziende ex municipalizzate, il dirigente della quarta ripartizione, Claudio Laricchia, ha impegnato la somma complessiva di 1.285.000 euro per la liquidazione all’ex municipalizzata di piazza Plebiscito di fatture emesse relativamente ai servizi di trasporto scolastico, darsena comunale, illuminazione pubblica, trasporto dei disabili ai centri di riabilitazione, manutenzione degli impianti semaforici.
La spesa maggiore è proprio relativa a quest' ultima voce: complessivamente, 780mila euro. L’altra uscita di maggiore entità è quella riguardante l'illuminazione pubblica, pari a 268mila euro. Il provvedimento non fa riferimento ad un particolare periodo storico e, quindi, sembra effettivamente si tratti dell’impegno di spesa che va a sanare buona parte dei debiti che il Comune aveva contratto con la sua azienda partecipata, riconosciuti complessivamente in 1.884.000 euro.
Restano, dunque ancora 600mila euro da liquidare. E potrebbero essere quelli utili all’esecuzione dei lavori di spostamento dei sottoservizi della cabina elettrica primaria di via Andria, in vista dell’allargamento della strada provinciale che collega le due città. Proprio quest’opera, che dovrà essere interamente a carico dell’Amet, è stata additata dall’assessore provinciale ai lavori pubblici, Giuseppe Di Marzio, come la causa principale dei ritardi accumulati sulla tabella di marcia dell’inizio dei lavori. E questo, peraltro, a prescindere della consegna del cantiere che il presidente della giunta provinciale, Francesco Ventola, ha dichiarato di avere già formalizzato in favore dell’impresa Matarrese.
