Non è stato un anno semplice dal punto di vista della Cronaca, costellato da episodi che purtroppo lasciano il segno ed in alcuni casi sarà indelebile per alcune famiglie. Tante le morti improvvise per le cause più diverse: dagli incidenti come accaduto per un giovane sulla Trani-Andria (sulla quale pendono ormai troppe morti), sulla Trani-Corato per il compianto Alfonso Tarantini, per la presunta meningite come nel caso dell’agente penitenziario Giovanni Bassi o per un’assurda fatalità come accaduto per il priore della Confraternita di Sant’Anna, Pietro Fabiani, morto d’infarto nel giorno della Festa diocesana delle confraternite.
E purtroppo non siamo stati scossi soltanto da questi episodi ma anche da notizie di cronaca nera che hanno macchiato di sangue Trani per ben due volte in questo anno e per questi omicidi non ha pagato nessuno, ci sono almeno due assassini liberi di festeggiare questo capodanno. Stiamo parlando dell’omicidio di Tommaso Gallo, colpito con ben 53 coltellate, uno degli episodi più violenti ed assurdi degli ultimi dieci anni capitati nella nostra città. Il secondo omicidio è il più “fresco”, giunto alla fine di una serie di sparatorie che imperversavano in città: in via Andria ha perso la vita Otello Bagli, conosciuto da tutti come Pino. Due omicidi che si sommano a quello registrato sei anni fa nell’agro tranese quando perse la vita “Tatiana”. Anche quell’omicidio è stato travolto da un silenzio imbarazzante.
A questi episodi si sommano le innumerevoli rapine e qui abbiamo l’opportunità di segnalarne soltanto alcune, tra le più “lette” e le più commentate. Persone che, senza scrupolo o paura, armate si intromettono in appartamenti o esercizi commerciali pur di raccogliere miseri bottini.
Un capitolo a parte meriterebbero i furti sui quali ci risulta davvero difficile fare un elenco organico e discorsivo. Appartamenti, auto, compro oro, supermercati ed il famoso episodio dell'arpa del musicista slovacco. Furti di ogni genere che fanno il paio con le truffe, soprattutto ai danni degli anziani.
L’opera delle forze dell’ordine però non va sottovalutata né messa in secondo piano. Quest’anno sono state condotte diverse operazioni di successo che hanno portato all’arresto di diverse personalità “pericolose” nel panorama criminale della città e della provincia. Spesso sul nostro forum, sul quale navigano personaggi in cerca d’autore, le forze dell’ordine sono state attaccate per i diversi arresti per “misere” porzioni di droga. Piccole gocce di un grande fiume che in quest’anno ha attraversato tutta la provincia ed il territorio pugliese. La vendita delle sostanze stupefacenti è sicuramente una delle principali attività di finanziamento per la criminalità organizzata che si “nutre” dei proventi dei tanti piccoli pusher.
È stato un anno molto caldo anche a causa dei tanti incendi divampati in città: dalle auto (per le quali si è sempre propensi a dare la colpa a presunti "corto circuiti") alle aziende. Mentre alcune indagini prendono corpo, altre vengono chiuse come quella relativa all'incendio ai danni dell'Oer.
E come non ricordare il "caso Bovio", accompagnato di tanto in tanto anche da episodi presso la scuola Cezza, Baldassarre e Palumbo. Fortunatamente la scuola offre sempre opportunità di riscatto, come accade anche nel carcere femminile con il progetto "Ripartiamo dalla pasta".
Cosa ci aspettiamo dal 2014? Sicuramente meno atti criminosi e più notizie che possano onorare e riempire d'orgoglio la nostra città. E si potrebbe partire, ad esempio, dal collaborare con le forze dell'ordine per cercare di dare un volto a chi ha compiuto i due atroci omicidi e ricostruire la storia che ha portato a questi episodi.
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