Sedici agenti precari di Polizia locale si apprestano a vivere una giornata probabilmente decisiva per il loro posto di lavoro. Questa mattina, infatti, il professor Tommaso Germano, di Bari, da loro scelto quale consulente, incontrerà alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, nonché i dirigenti preposti, per confrontare eventuali proposte utili alla prosecuzione del loro rapporto di lavoro con il Comune di Trani.
Allo stato, come è noto, la situazione è particolarmente critica. Il 31 dicembre è scaduta la proroga del loro servizio e, per il momento, lo stesso non è stato rinnovato. Ci sono, infatti, problemi legati ad ulteriori prosecuzioni del rapporto di lavoro con questi agenti, giacché le recenti norme emanate dal governo in merito ai dipendenti precari della pubblica amministrazione presenterebbero una serie di aspetti che indurrebbero gli enti alla massima prudenza.
In particolare, una circolare dello scorso 5 dicembre, del Ministero della funzione pubblica, ha particolarmente irrigidito il Comune di Trani, che da quel momento non è più riuscito a trovare il bandolo della matassa e non ha proceduto alla proroga, nell'attesa di un confronto con esperti del settore.
Per questo motivo l'incontro con il professor Germano, oggi, potrebbe chiarire molti aspetti, al momento controversi, e, soprattutto, porre le parti nella condizione di trovare un accordo sulla base della soluzione migliore. Se così non fosse, non sarebbe da escludere che si vada anche ad uno scontro.
Va anche ricordato che, nel frattempo tre dei sedici agenti, assistiti dallo stesso Germano, sono stati oggetto di una sentenza favorevole del Tribunale di Trani in merito alla loro vertenza di stabilizzazione. Altri sei, assistiti dallo stesso giuslavorista, hanno invece ottenuto, da altri giudici dello stesso tribunale, sentenze non favorevoli.
L’amministrazione comunale finora ha mantenuto molta prudenza nelle dichiarazioni sulle prospettive di questo caso spinoso, a cominciare dal sindaco, Gigi Riserbato, ma oggi sarà il momento di giocare finalmente a carte scoperte.
Di certo, è già sotto gli occhi di tutti il fatto che la città, senza sedici agenti di Polizia locale, farebbe fatica. Nei giorni scorsi, per legge, tutti loro hanno dovuto smaltire le ferie residue e, così, già si è vissuto il grave problema della carenza di organico, prossimo a scoppiare da martedì prossimo con la riapertura delle scuole: i ventinove vigili a tempo pieno in servizio, molti dei quali assegnati a compiti amministrativi anche in uffici diversi da quelli comunali, non ce la farebbero.
Va anche richiamata la circostanza che questi agenti non sono dei presunti privilegiati a caccia di un comodo posto fisso, ma lavoratori usciti da selezioni rigorose. Il primo gruppo, di nove, partecipa al primo bando di selezione pubblica per titoli e colloquio, nel 2004, su materie di carattere giuridico, amministrativo, civile, enti locali, commercio, Codice della strada, Polizia municipale e legge quadro della stessa. Sostennero, inoltre, prove pratiche di informatica ed orale di lingua straniera (a scelta inglese o francese), con insegnante di madre lingua.
Nel 2009, scadendo la graduatoria, partecipano ad altro bando di selezione pubblica, per titoli e colloquio, con le stesse materie tranne la prova di informatica e lingua. Ai primi nove, se ne aggiungono altrettanti. Dei diciotto, due sono andati e sedici, invece, incrociano le dita.
