Spazzamento stradale manuale e meccanizzato, lavaggio manuale e meccanizzato di vie e piazze, raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati, lavaggio e disinfezione periodica dei contenitori, raccolta differenziata di frazioni di rifiuti urbani, carta e imballaggi, cartone, vetro, lattine e plastica, rifiuti pericolosi, raccolta e smaltimento dei rifiuti delle aree mercatali, lavaggio e disinfezione delle aree adibite al mercato giornaliero e settimanale, smaltimento dei rifiuti in discarica controllata, pulizia ordinaria e straordinaria delle fontane comunali, manutenzione dei relativi impianti idrici, raccolta dei rifiuti abbandonati su aree pubbliche, rifiuti ingombranti, raccolta dei rifiuti lungo il litorale, gestione della stazione ecologica «L’indice», raccolta dei rifiuti indifferenziati porta a porta nel centro storico («Portami via»), disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, gestione dei servizi cimiteriali, raccolta differenziata sperimentale porta a porta.
Questi gli del contratto di servizio che la giunta comunale ha approvato di concerto con Amiu Spa. Il nuovo disciplinare, però, fa riferimento all’anno appena trascorso, al fine di certificare la copertura economica (per l'anno 2013, appunto), pari a 5.438.000 euro.
Il contratto di servizio pluriennale era scaduto il 31 dicembre 2009 e, da allora i servizi precedentemente menzionati (con l’aggiunta progressiva di nuovi) erano stati affidati con l'istituto della proroga attraverso determinazioni dirigenziali.
In realtà anche questo provvedimento pare semplicemente formalizzare una nuova proroga, ma non impegna il Comune di Trani ad assegnare gli stessi servizi alla sua azienda partecipata per i prossimi anni, e questo sembrerebbe rappresentare un problema.
Bari, per esempio, ha affidato alla sua Amiu il servizio per ben quindici anni, mentre invece Trani preferisce attendere le evoluzioni del servizio di raccolta unica da parte dell’Ambito di raccolta ottimale (Aro).
In questo caso, peraltro, si andrebbe in gara d'appalto e non è detto che Amiu se l’aggiudichi. Pertanto, questa delibera appare, allo stato, semplicemente un provvedimento tampone e non un atto di programmazione a lungo respiro utile all'azienda ed ai suoi dipendenti.
