Il suo incarico destò non poco clamore. L’avvocato Pierluigi Arigliani, del Foro di Benevento, fu chiamato ad esprimere un parere pro veritate in merito all’ipotesi di conciliazione per la stabilizzazione dei due ex dirigenti comunali Giuseppe Affatato ed Antonio Modugno. Oggi all’avvocato Arigliani, per quel parere, il dirigente facente funzioni della seconda ripartizione, Donato Susca, ha liquidato un compenso di 2500 euro.
Innumerevoli furono le polemiche dell’epoca, tese anche a dimostrare che l'incarico offerto ad Arigliani fosse, in un certo qual modo, condizionato dal fatto che lo stesso professionista difende gli interessi legali dell’Associazione dei comandanti delle polizie locali, della quale il dottor Modugno è tuttora uno la figura apicale in Puglia. La questione non mancò di suscitare pruriginose illazioni anche quando un’auto del Comune di Trani incorse in un’infrazione sull’A16: pare stesse andando proprio a Benevento da Arigliani.
Per la verità, l'amministrazione comunale richiese successivamente un altro parere pro veritate ad un altro professionista, il professor Luigi Pannarale. Tuttavia, nonostante quelle memorie agli atti, alla fine, com'è noto, le conciliazioni non avvennero perché l'amministrazione comunale sì trovo in una situazione di grande incertezza e pressioni, e, peraltro, i due dirigenti rinunciarono alla conciliazione e proposero direttamente ricorso presso il giudice del lavoro.
