«Rinnovi propedeutici ad una stabilizzazione? Sì, è un'ipotesi, ma non è l'unica. Di certo, vogliamo continuare ad avvalerci dell’opera di questi agenti e faremo tutto quello che è giuridicamente possibile per riuscirci, nell’interesse delle loro famiglie e, soprattutto, della città».
A parlare è il vice sindaco, nonché assessore alla Polizia locale, Giuseppe Di Marzio, che conferma che la strada maestra che si vorrebbe percorrere è quella che porterebbe verso un ritorno al lavoro, nel più breve tempo possibile, dei sedici agenti di Polizia locale che, dallo scorso 1mo gennaio, sono formalmente disoccupati.
E Di Marzio, ripercorrendo a ritroso le tappe che hanno complicato le prospettive dei sedici agenti, lascia intendere che la soluzione positiva sia pressoché inevitabile: «È vero, quest'anno non abbiamo potuto procedere alla proroga prevista entro il 31 dicembre – spiega -, in virtù di un decreto legge, successivamente modificato, ed una circolare ministeriale dello scorso 5 dicembre. Tutto questo ha creato non poche difficoltà non solo ai precari, ma anche, e soprattutto, alla città. Siamo in presenza di sedici persone assolutamente meritevoli di proseguire il lavoro, ed è vero soprattutto che abbiamo delle emergenze come città. Per questo ci siamo subito confrontati con uffici preposti ed abbiamo voluto anche ascoltare professor Germano che ci ha illustrato una serie di ipotesi che, effettivamente, sono adesso al vaglio dell’amministrazione e del segretario generale, nonché del direttore di ragioneria per la copertura economica».
Quali, allora, da oggi, in poi, le prossime tappe? «Ci siamo riservati qualche giorno per riconvocare il professor Germano e mettere a punto la strategia migliore – risponde Di Marzio -. L’intenzione dell'amministrazione è trovare una soluzione giuridicamente valida per confermare i sedici agenti a tempo determinato e restituire i migliori servizi alla città. Di sicuro, di proroghe non possiamo più parlare, e su questo ha convenuto anche il nostro interlocutore alla luce della normativa attuale. Dobbiamo solo scegliere la strada migliore fra due o tre sul tavolo».
Nel frattempo, poiché di unità lavorative in strada vi è bisogno come pane, il Comune di Trani ha chiesto alla Bat l’ausilio temporaneo di alcuni agenti della Polizia provinciale e punta a tornare ad avvalersi anche dell'opera di alcuni vigili al momento dislocati presso altri uffici come, per esempio, la Procura della Repubblica. «Ma questo non può durare a lungo – ammette Di Marzio -. Si tratterebbe di tamponare soltanto per alcuni giorni, fino a quando non si trovi la soluzione che tutti auspichiamo, e credo che entro la metà di questo mese, comunque, una parola “fine” questa vicenda si possa mettere».
