Fra i problemi da affrontare subito, a partire da domani, alla ripresa della normale attività amministrativa, vi sarà quello della sostituzione del dirigente dell'Ufficio tecnico, Claudio Laricchia, passato al Comune di Bari. Per la verità, questa volta una strada ci sarebbe, e sarebbe apparentemente molto semplice.
Infatti, quell’avviso di mobilità si era definito con una graduatoria di tre candidati ammessi alla prova finale e, pertanto, si dovrebbe attingere da quella, a scorrimento, prevedendo il subentro del secondo classificato, vale a dire l'ingegner Michele Stasi, di Ruvo.
Il problema, però, sarà interpellare l’interessato ed ottenerne la rinnovata disponibilità, insieme con quella del comune di provenienza. Ed ancora, e soprattutto, gestire l'ordinario perché, in ogni caso, l’Ufficio tecnico non può avere a lungo un dirigente a scavalco nella figura del segretario generale.
Infatti, adesso, si richiederà al Comune di Bari che l'ingegner Laricchia sia destinato, a scavalco, proprio a Trani, per un certo numero di ore per almeno due o tre mesi, così che nel frattempo possa almeno chiudere tutta una serie di pratiche già in corso e, allo stesso modo, essere presente, fino alla conclusione dei bandi, in commissioni di gara che, diversamente, dovrebbero essere oggetto di surroghe, con i conseguenti ritardi sui tempi di aggiudicazione.
Che la situazione non sia per nulla agevole lo conferma anche una delibera di giunta, approvata lo scorso 30 dicembre, nella quale l’esecutivo approva le osservazioni del Comune di Trani al Piano paesaggistico territoriale della Puglia. Il documento, a firma congiunta dell'ingegner Laricchia e del consulente, Nicola Fuzio (già a suo tempo fra i progettisti progettista del Piano urbanistico generale), da quanto si legge in premessa non è stato neanche affrontato, e quindi condiviso, dalla parte politica (la quarta commissione consiliare) poiché non ve ne è stato il tempo: la bozza è stata redatta e consegnata nell'ultimo giorno utile in cui doveva inviarsi in Regione, vale a dire lo stesso 30 dicembre.
