«La tracciatura del campo è l'ultimo problema dell'impianto di gioco “Giovanni Bovio”: non vogliamo passare per capri espiatori». A dichiararlo è Andrea Scandamarro, presidente della cooperativa «City service», che s’incarica periodicamente di spargere il gesso per segnare le linee che delimitano il campo di calcio comunale di corso Imbriani.
Come riferito sabato scorso, quell’impianto è finito al centro di un problema relativo alla scarsa fruibilità degli orari, rispetto al recente passato, in conseguenza dell’avvicendamento del custode e della disposizione che rispettino i canonici orari di servizio. Le società sportive, lamentando il problema, hanno anche sollevato altre questioni, non ultima quella relativa alla presunta irregolarità della tracciatura delle linee bianche.
«Rispetto a quanto accadeva in precedenza - spiega Scandamarro -, abbiamo semplicemente arretrato il lato corto dell'area di rigore di un metro, per lasciare maggiore spazio da lì fino alla linea del fallo laterale, che prima era troppo a ridosso dell'area di rigore. Lo sanno tutti, infatti, che questo campo è regolamentare in lunghezza, ma non in larghezza. In ogni caso – fa sapere il presidente della cooperativa -, se questa soluzione rappresenta un problema, possiamo nuovamente, e senza alcuna difficoltà, tracciare nuovamente le aree di rigore così come in precedenza. Ci teniamo però a precisare - conclude Scandamarro - che la tracciatura del campo e la sistemazione del terreno di gioco avvengono vengono periodicamente ed a regola d’arte e, dunque, non sono certo questi i problemi di cui le società sportive devono eventualmente lamentarsi. Noi, per pochi soldi, siamo sempre lì, a disposizione di tutti, per assicurare a tutti i miglior campo possibile».
