Il sindaco, Gigi Riserbato, ha affrontato, con il vice sindaco ed assessore al ramo, Giuseppe Di Marzio, e con il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, lo spinoso problema dei sedici agenti precari della Polizia locale, il cui rapporto di lavoro è terminato lo scorso 31 dicembre ed il cui rinnovo è al centro di un caso particolarmente delicato, «giacché il cosiddetto decreto “salva precari” del governo – dichiara Riserbato – è, in realtà, un decreto ammazza precari. Ciononostante - ha precisato il primo cittadino -, ci apprestiamo ad approvare della giunta che impegni il dirigente del settore a trovare la soluzione migliore per la prosecuzione del rapporto di lavoro con questi stessi sedici agenti».
Il segnale dell’esecutivo, dunque, appare particolarmente significativo della volontà di avvalersi al più presto dell'operato di agenti che conoscono ormai fin troppo bene il territorio, giacché sono a Trani da quasi dieci anni, e dei quali le ultime esperienze in città hanno dimostrato che non si può fare a meno.
Resta da definire, peraltro, la migliore soluzione tecnica, e la scelta non sarà sicuramente facile. Riserbato ha auspicato «un intervento dei parlamentari del territorio, perché il governo riveda le linee di quel decreto, rendendolo più praticabile di quanto in questo momento non sia».
