Sono state presentate alcune denunce, sia preso la Procura della Repubblica, sia presso le forze dell'ordine, relativamente al regalo di alcuni gadget che conterrebbero microchip, presumibilmente inseriti negli oggetti donati per rubare negli appartamenti. A darne notizia è la Gazzetta del Mezzogiorno, in un articolo in cui si parla di ipotesi investigative intorno alla recente distribuzione, in particolare, di portachiavi, offerti gratuitamente presso parcheggi o distributori di carburante.
Al loro interno vi sarebbero delle microspie che permetterebbero ai malviventi di seguire le loro future vittime, in modo da studiarne i movimenti e consuetudini e, eventualmente, colpire indisturbati nelle abitazioni durante l'assenza dei proprietari.
