Uomini del Commissariato di pubblica sicurezza di Andria e Barletta hanno eseguito otto ordinanze di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, e diciassette di applicazione dell’obbligo di dimora, nei confronti di altrettanti soggetti, in merito ai disordini verificatisi nel corso delle manifestazioni svoltesi tra 9 e l’11 dicembre scorsi.
In particolare, la misura cautelare nei confronti di otto soggetti, in concorso fra loro, è stata disposta in relazione ai reati di violenza privata e minacce gravi per gli episodi verificatisi il 9 dicembre presso il centro commerciale «Mongolfiera», ad Andria, dove i commercianti furono violentemente costretti a chiudere i loro esercizi. Ad un solo soggetto è stato, altresì, contestato il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, per avere offeso l'onore ed il prestigio di personale del Commissariato di pubblica sicurezza di Andria.
La medesima misura è stata, altresì, disposta nei confronti di altri otto soggetti, resisi responsabili degli stessi reati in ordine ai gravi episodi verificatisi presso la banca Credem, di Andria, allorquando gli stessi indussero il direttore dell’istituto a chiudere lo sportello bancario inveendo con violenza all'indirizzo degli impiegati e dei clienti presenti. Nell'ambito dello stesso episodio, sei soggetti si resero anche resi responsabili del reato di resistenza a pubblico ufficiale, in concorso fra loro nei confronti, di poliziotti, ed altri due del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Pertanto, è stata disposta anche a loro carico la misura degli arresti domiciliari.
A carico di un altro soggetto è stata disposta l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per avere, nella giornata dell’11 dicembre, in una via del centro di Andria, in concorso con altre persone, rivolto gravi minacce l'indirizzo dei commercianti, inducendoli a chiudere i loro esercizi, avere offeso l'onore ed prestigio di pubblici ufficiali ed opposto viva resistenza agli agenti operanti con manovre fulminee a bordo del suo ciclomotore, lungo le vie cittadine, mettendo così a repentaglio l'incolumità fisica dei passanti e degli operatori di polizia.
Per gli eventi occorsi a Barletta nella giornata del 11 dicembre è stata disposta l'applicazione della misura cautelare a carico di otto soggetti che, in concorso tra loro, con minacce gravi ed ingiusti danni indussero gli automobilisti, in transito su una pubblica piazza, ad arrestare la marcia arrivando anche a colpire, con calci e pugni, quanti si opponevano al blocco della circolazione imposto con la forza.
Le ordinanze sono state emesse dal gip della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Messina, su richiesta del sostituto procuratore, Luigi Scimé, attesi i gravi indizi in ordine ai fatti contestati a carico di soggetti con precedenti di polizia ed appartenenti a frange estremiste della tifoseria che, infiltratisi tra i manifestanti del «Comitato 9 dicembre» hanno turbato il pacifico svolgimento della manifestazione.
