«La crisi dell’Amet è molto più seria di quello che si possa immaginare. È necessario fare fronte comune per evitare il peggio». Così Franco Di Toma, segretario aziendale dell’Ugl, a margine della nota con cui la sua sigla sindacale, insieme con Cgil, Cisl e Uil, invitano il sindaco, Gigi Riserbato, ad un incontro urgente nel quale chiarire meglio quali indirizzi politici il Comune di Trani, che è socio unico dell'ex municipalizzata di piazza Plebiscito, voglia emanare per il futuro della sua azienda.
Come è noto, lo scorso 16 dicembre i dipendenti del settore elettrico scesero in sciopero a seguito di uno stato di agitazione, già da tempo proclamato, per porre in evidenza le numerose criticità di un’Amet che, fra le altre cose, è ancora sprovvista di un vero e proprio piano industriale.
Lunedì scorso, poi, s’è tenuto un incontro fra le organizzazioni sindacali, il presidente, Renato Nugnes, e l’amministratore delegato, Maurizio Di Pantaleo, in cui i rappresentanti dei lavoratori hanno preso atto «delle informazioni rese dall'azienda che evidenziano inequivocabilmente - si legge in una nota - una grave difficoltà finanziaria a causa di crediti consistenti vantati da Amet sia dal Comune di Trani, sia da utenti morosi, che stanno causando un serio rischio per il mantenimento della concessione ministeriale, oltre alla stessa sopravvivenza dell'azienda».
Pertanto, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, «preoccupatissime per la situazione venuta a determinarsi nell'azienda, chiedono un incontro urgente al sindaco, in qualità di socio unico di Amet Spa, congiuntamente al Consiglio di amministrazione dell'azienda, per discutere dello stato di crisi che attanaglia l'azienda e la espone all’impossibilità di pagare i propri fornitori, creando grave nocumento all'immagine dell’Amet».
Il tempo di risposta che viene dato al primo cittadino è nell'ordine dei dieci giorni circa. Qualora non dovesse esservene, è probabile che riprendano le azioni sindacali più forti, a cominciare da una nuova astensione dal lavoro.
Nel frattempo il sindaco, sulla questione Amet, recentemente era tornato a parlare rispondendo ad una domanda nel corso di «Appuntamento con Trani», la tradizionale trasmissione radiofonica della domenica sul Radio Bombo. Riserbato, cui veniva chiesto un commento sulle due recenti uscite pubbliche prima dell’Ad, e poi del presidente, aveva risposto dichiarando che «avrei preferito che Ad e presidente facessero un comunicato congiunto e non due in una settimana, ma, ormai sono maturi i tempi per un consiglio comunale monotematico sulle aziende. Infatti, l'Amiu ha chiuso il bilancio con un utile, Amet con un disavanzo, e questi bilanci sono lo specchio dell'operato delle stesse. Mi aspetto un consiglio comunale che focalizzi i problemi in maniera sostanziale, mettendo da parte l'idea che questi siano dei carrozzoni e mucche da mungere».
