Nel 2013 la maggioranza non ha brillato, spendendo tanto e male. Finalmente abbiamo visto debiti fuori bilancio in consiglio comunale, ma ce ne sono tanti altri, decisamente più numerosi ed ingenti di quelli che si sono riconosciuti. E, soprattutto, la tassazione è stata esagerata ed opprimente per l'economia locale. Per il 2014 si dovrebbero ridurre sia le spese, sia la tassazione».
Così si era espresso Mimmo De Laurentis, capogruppo del Partito democratico, durante il suo ultimo intervento ad «Appuntamento con Trani», nel corso della penultima trasmissione dello scorso dicembre.
Oggi il consigliere rilancia e circostanza meglio le richieste: «Per il bilancio di previsione 2014, se il sindaco vuole rilanciare l'economia di questa città e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, deve ridurre drasticamente l'imposizione fiscale. Ad esempio, azzerando l'addizionale Irpef comunale (in vigore dal 2007, ndr) o, quanto meno, applicarvi una consistente riduzione anche attraverso l'adozione di aliquote progressive a scaglioni. Per le aziende, poi, è indispensabile ridurre l'Imu sugli immobili strumentali».
