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«Trani venda la rete del gas ed esca dalla Stp». Nel miniprogramma della Ppdt, anche la cittadella giudiziaria e meno spese per gli eventi

«La situazione di profonda crisi che interessa il nostro Paese ci obbliga a porre una serie di provvedimenti che possano alleviare il disagio dei nostri concittadini». Così esordisce, in un documento politico, il segretario della Puglia prima di tutto, Pasquale Brescia, sottoponendo l'attenzione dell'amministrazione comunale un pacchetto di provvedimenti anticrisi ed un patto di programma a breve e medio termine.

Il pacchetto anticrisi si articola in quattordici punti:

  1. convenzione con gli istituti di credito e società finanziarie, di interesse nazionale, per permettere alle piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, professionisti del territorio di effettuare operazioni creditizie, anticipazioni, factoring, su crediti che gli stessi vantano nei confronti del Comune di Trani;
  2. convenzione con istituti di credito e società finanziaria, di interesse nazionale, per permettere agli stessi soggetti di accedere a crediti agevolati di piccola entità, sotto forma di contributo in conto interessi. Le risorse saranno reperite con un pacchetto di iniziative che si preciserà in seguito;
  3. creazione di un osservatorio tecnico professionale permanente, composto da rappresentanti del Comune di Trani, istituti di credito, società finanziarie, associazioni di categoria per lo studio ed individuazione di strategie d'investimento e reperimento di fondi da parte dell’imprenditoria locale;
  4.  individuazione di un ufficio pubblico, all'interno della ripartizione delle attività produttive, delegato allo studio ed individuazione di tutte le fonti di credito e finanziamento, regionali, nazionali ed europee. L’ufficio dovrà curare la pubblicità delle informazioni;
  5. ulteriore sostegno ai disoccupati, previa sospensione o aumento della riduzione del pagamento dei tributi comunali, servizi pubblici ed agevolazioni per il pagamento di ticket dovuti a fronte di esami clinici;
  6. rivisitazione di tutte le tariffe e tasse per le attività produttive;
  7. assegnazione ai cittadini meno abbienti di suoli e piccole aree urbane per la creazione dei cosiddetti «orti urbani». Infatti, il Comune di Trani è proprietario di decine di ettari di suolo incolto;
  8. rivedere e modificare, da parte del consiglio comunale, il Regolamento edilizio, per permettere lo sblocco immediato di tutte quelle attività poste in stand by dal dirigente dell’Ufficio tecnico per difficoltà interpretative;
  9. dotare la Commissione paesaggistica comunale di un ulteriore componente, «esperto ambientale», per permettere alla stessa di esprimere pareri sulle valutazioni ambientali strategiche, così da accelerare le procedure di adozione degli strumenti urbanistici esecutivi;
  10. approvazione immediata del Piano comunale delle coste;
  11. affidamento all’esterno della gestione della darsena comunale, finalizzata al rilancio della nautica da diporto;
  12. affidamento in gestione della struttura destinata a mercato ortofrutticolo;
  13. affidamento in gestione del Giardino Telesio, al fine di una opportuna fruizione;
  14. affidamento in gestione del parcheggio di piazza XX Settembre. 

Per quanto riguarda il patto di programma a breve e medio termine, prevede due punti:

  1. realizzazione di un primo lotto di zona artigianale attrezzata, i cui suoli, già urbanizzati, possono essere concessi a prezzi fortemente calmierati;
  2. dare impulso alla vocazione turistica di Trani sia attraverso la riqualificazione del centro storico, sia accelerando il progetto inerente la realizzazione della cittadella della giustizia. Quest’ultima, in particolare, porterebbe il vantaggio di ottimizzare e razionalizzare, dal punto di vista logistico e gestionale, la giustizia a Trani, liberando finalmente il centro storico ed castello svevo dall’ormai ingombrante presenza dei ruderi della ex Angelini. In questo modo si creerebbe un immenso parcheggio a servizio, oltre che degli uffici giudiziari, anche all'interno del centro storico. Altro vantaggio è la possibilità di creare la famosa litoranea, che colleghi il centro storico con Boccadoro, modificando quindi il litorale nord della città. Senza dimenticare che tutto ciò libererebbe per tutti gli immobili comunali oggi adibiti ad uffici giudiziari. Infatti, questi immobili di pregio, insieme con tanti altri, situati in punti centrali e strategici della città, oggi a dir poco infruttiferi, si potrebbero dare in comodato d'uso ad imprenditori, associazioni, cooperative con l’impegno, da parte loro, di ristrutturarli e gestirli per un certo numero di anni con progetti condivisi da amministrazione comunale, Soprintendenza ed uffici per competenza;
  3. infrastrutturazione delle aree residenziali ed industriali, in particolare ai fini della sicurezza idraulica, attraverso la realizzazione di reti di fogna bianca e progetti specialistici. 

Quanto al reperimento di fondi, la Puglia prima di tutto chiede quanto segue:

  1. forte riduzione delle spese per le manifestazioni estive ed invernali a carico dei fondi di bilancio del Comune di Trani;
  2. un bando per il servizio di distribuzione del gas metano, con vendita delle reti, attualmente di proprietà del Comune di Trani, e previsione di un congruo benefit a favore della città;
  3. vendita degli immobili comunali produttivi, previa approvazione del relativo regolamento e regolarizzazione catastale;
  4. attivazione, dove necessario, delle procedure di morosità degli immobili comunali affittati;
  5. cessione di quote di minoranza delle aziende partecipate del Comune di Trani. 

Il documento della Puglia prima di tutto viene definito «aperto al contributo dei cittadini», nonché «oggetto di ulteriore approfondimento» da parte del movimento politico stesso.

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