Clamorosa spaccatura a livello turistico di un territorio come quello del Patto territoriale nord barese ofantino, formato da una decina di comuni quasi tutti corrispondenti con quelli della Bat. Infatti, mentre la Provincia si prepara a recarsi alla Bit di Milano, avvalendosi come testimonial d'eccezione dell’attore Riccardo Scamarcio, l’agenzia «Puglia imperiale» ci rinuncia perché alcuni dei comuni che ne fanno parte hanno aderito, altri no.
I rifiuti vengono da Andria, Barletta, Minervino, Trinitapoli. Hanno detto «sì» Canosa, Corato, Margherita, Spinazzola, Trani. Di conseguenza Puglia imperiale, attraverso il presidente, Michele Marcovecchio, fa sapere che, dopo dodici anni consecutivi, rinuncia alla partecipazione alla Bit di Milano, una decisione presa «con profondo rammarico - si legge in una nota - nonostante la forte riduzione delle spese di partecipazione. Puglia imperiale rimane mutilata di buona parte dei comuni che hanno fatto parte della rete, oggi costretta in così grave ritardo rispetto ad una fiera internazionale di tale importanza».
Di contro, ecco Riccardo Scamarcio e la Provincia di Barletta - Andria - Trani: il binomio definito «vincente» (ed a costo zero per la Provincia, secondo quanto precisano da piazza San Pio, giacché l'artista si è gratuitamente offerto per l'occasione), pensato per l’apertura della Borsa di Milano, da giovedì 13 febbraio in Fiera nel capoluogo lombardo.
Tranese di nascita, cresciuto ad Andria prima di trasferirsi a Roma per intraprendere la carriera cinematografica, Scamarcio viene definito «uno dei simboli della terra di Federico II, che lui stesso ama definire la sua “terra” ed il suo “sangue”», si legge in una nota della Bat. .
«Non solo per la sua particolare conformazione geografica, ma soprattutto per il fascino e la storia che la caratterizzano, la Provincia di Barletta - Andria - Trani è il vero cuore della Puglia - ha affermato l’attore nell’annunciare la sua presenza quale ospite della Provincia alla Bit di Milano -. Questo è un territorio ricco di storia e di magia. Basti pensare al meraviglioso Castel del Monte di Andria, una costruzione federiciana oggi diventata sito Unesco, al Castello Svevo di Barletta o alla Cattedrale di Trani, ai tanti luoghi intrisi di storia ed arte, per non parlare del mare blu profondo, dei suggestivi porti pescherecci, degli stabilimenti termali e, soprattutto, degli inconfondibili sapori di un’enogastronomia da far invidia a tutto il mondo. Sarà per me un onore - ha proseguito Scamarcio - rappresentare la terra in cui sono nato in un contesto prestigioso quale quello della Borsa Internazionale del Turismo: è qui che si promuove realmente un territorio; è qui che si fa davvero Turismo».
