Apprendiamo con preoccupazione la volontà politica, manifestata dal sindaco, di azzerare a breve la giunta. Riteniamo condivisibile e non più procrastinabile la necessità di dare uno scossone all'intero sistema di governo cittadino, per circa due anni immobile sui reali problemi della città: occupazione; revisione del Pug; risanamento dei conti pubblici; vivibilità; sviluppo economico; sicurezza; infrastrutture; cultura; ambiente.
Tutto questo non deve rimanere una mera serie di slogan elettorali. Attendiamo risposte concrete dalla politica che, diciamolo con franchezza, non ha particolarmente privato di recente esponendo del mondo il primo cittadino a non poche critiche. Riteniamo sia giunto il momento di affrontare con decisione, senza tentennamenti né atteggiamenti dilatori, emergenze che, ormai, non sono più procrastinabili.
La nostra provocazione? Che il sindaco non nomini altri personaggi in cerca di autore, avochi a sé tutte le competenze decisionali, elabori un programma di interventi immediati e concreti e, su questi, chieda la fiducia al consiglio comunale. Con le somme risparmiate dalle indennità istituzionali, organizzi una macchina amministrativa più adeguata e vicina alle necessità dei cittadini: coloro che, tra i consiglieri comunali, tendono al buon governo, sosterranno il sindaco e renderanno visibile agli occhi dell'opinione pubblica tale condotta.
Gli interessi di bottega limitano e rallentano l'azione amministrativa ed il sindaco non può e non deve pagare per tutti un prezzo, oltre che politico, anche di credibilità personale.
Democrazia Cristiana - Sinistra e Libertà - Verdi - Udc - Partito Democratico
