È venuto a mancare Luigi Lops, Gino per tutti, 57 anni, già vice sindaco della città di Trani dal 1999 al 2003. Dipendente comunale dell’Ufficio commercio, dopo essersi posto in aspettativa per ricoprire l’incarico in giunta, si trasferì con la mobilità all’Asl Bt. Si è spento dopo una lunga malattia a distanza di un anno dalla prematura scomparsa della moglie, Anna Maria.
Lops è stato uno degli esponenti principali della sinistra e del sindacato di Trani, si candidò a sindaco nel 1995, a capo di una coalizione di sinistra, nella corsa elettorale che premiò al ballottaggio Giancarlo Tamborrino, e sostenne, poi, la candidatura a sindaco di Carlo Avantario per affiancarlo nell’unica squadra di governo di centrosinistra degli ultimi vent’anni. A quelle elezioni amministrative, sotto la sua egida, il Partito democratico di sinistra fu, prima ed unica volta nella storia della città, il più suffragato alle urne.
Assessore al commercio e personale, nell’ultima fase dell’esperienza di Avantario ebbe anche la delega ai lavori pubblici e, sotto la sua egida, si avviarono alcuni progetti che, poi, furono perfezionati e completati dalla giunta di Pinuccio Tarantini: fra questi, piazza Mazzini.
Fra le altre attività amministrative svolte, non bisogna dimenticare anche quella in cui appoggiò incondizionatamente la battaglia del compianto Michele Ladogana per la correzione dello stemma di Trani: grazie a questo appassionato «binomio», il gonfalone della nostra città è tornato ad esprimere i suoi simboli nella maniera corretta (la torre sormonta il drago, e non viceversa), cancellando le inesattezze storiche dello stemma frutto del decreto Salandra.
