Sono cinque le ipotesi di abuso d’ufficio contestate ad altrettante persone in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Trani in merito a compensi liquidati al direttore dell’Amiu, Michele Zecchillo, che risulta indagato, insieme con altri quattro tra amministratori uscenti ed in carica e funzionari dell'azienda: si tratta del presidente uscente, Francesco Sotero, dell'amministratore delegato uscente, Nicola Sorrenti, del dirigente amministrativo, Antonio Peluso, e del presidente del collegio sindacale, Francesco Paolo d’Amore.
Due, in particolare le vicende oggetto d’indagine. Nella prima si ipotizza che Zecchillo, in concorso con Sotero, avrebbe beneficiato di una liquidazione di 3000 euro ritenuta dal pubblico ministero titolare dell'inchiesta, Giuseppe Maralfa, non dovuta, per il ruolo di presidente della commissione giudicatrice della gara per la concessione del sevizio di trasformazione a fini energetici del biogas: secondo l’accusa, tale mansione rientra nei compiti del dirigente e nulla in più gli sarebbe stato dovuto.
La seconda indagine, che concerne gli altri indagati, fa riferimento a tre distinti mandati di pagamento, per una somma complessiva di 54mila euro, ritenuta dal sostituto procuratore superiore rispetto al dovuto.
Gli indagati hanno venti giorni per depositare al pm memorie difensive, chiedere l'interrogatorio ed un supplemento di indagini. Decorso tale termine Maralfa deciderà se ed a carico di chi formulare richiesta di rinvio a giudizio.
