«Meno tasse, più servizi». Non ha tentennamenti Mimmo De Laurentis, capogruppo del Partito democratico, nell’anticipare la «contromanovra» del partito all’imminente bilancio preventivo del consiglio comunale. Dalle prime avvisaglie e documenti, «ho la piena conferma delle mie impressioni – dice il consigliere -: è aumentata la tassazione, ma sono aumentate anche le spese e, in cambio, abbiamo avuto eventi poveri e pochi servizi».
Quale, però, è la proposta alternativa del Pd? «Si elimini subito l'addizionale Irpef – suggerisce De Laurentis - e, qualora resti, la si rimoduli sulla base del reddito, riducendola per quelli più bassi:2 per mille per i più bassi, 6 per mille per i maggiori».
Più prudente la posizione in merito a patrimonio, immobili, fitti passivi ed attivi: «Le alienazioni, in tutti questi anni – osserva De Laurentis -, sono state solo formali, ma è stato solo fumo negli occhi in mezzo a tanta confusione. I fitti passivi appaiono sufficientemente congrui, ma solo se cominciamo a ridurre, parallelamente, le spese per i concerti. E, poi, è quanto meno singolare che si spendano soldi per lavori in via Montegrappa, non versando all'Amet, per compensazione, somme di cui l’azienda avrebbe fortemente bisogno. I fitti attivi? Qui l'amministrazione ha grosse responsabilità – attacca De Laurentis -, perché la massa dei crediti vantati è ormai ingente. E, poi, abbiamo interlocutori irreperibili, assicurazioni scadute con fidejussioni per un anno solo, escussioni mai chieste».
Infine, a proposito di introiti mancati, l’attuale e spinoso caso degli impianti pubblicitari: «Confermo che vi è stato un nuovo rallentamento sul piano – afferma il capogruppo del Pd -, anche perché i dirigenti cambiano e non si trova mai il bandolo della matassa. Intanto si affigge su pannelli oggetto di sanzioni e, finora, non si è eliminato alcun impianto. Servirebbe l’immediata eliminazione di questi manufatti, e non sarebbe male che paghino anche i committenti, compreso il Comune».
