Non serve citare il nome dell'istituto che ha "vissuto" per una mattinata il Palazzetto, non serve specificare che doveva essere ed è stato un momento di spensieratezza con i propri compagni di scuola, non serve o per lo meno non credevamo servisse dire che è buona norma lasciare un luogo che ci ospita quantomeno nelle stesse condizioni in cui lo abbiamo trovato.
Non stiamo parlando di una reggia con i lampadari di cristallo né di un Hotel a 5 stelle ma pur sempre di un luogo comunale nel quale con mille difficoltà alcune realtà cittadine continuano a credere nello sport e ad impegnarsi per lo stesso.
Questa mattina si è tenuta un'assemblea di giovani studenti che hanno lasciato purtroppo una triste immagine del loro passaggio. Non vogliamo demonizzare l'accaduto né bollare come "incivile" la nuova generazione, soltanto amplificare il rimprovero degli atleti che oggi si ritroveranno ad allenarsi e giocare con uno spettacolo simile ed aprire un dibattito (sempre nella speranza che possa essere costruttivo) sulla scarsa attenzione per la "cosa pubblica". Per il resto, si tratta "solo" di carte, lattine, scatole di patatine e bottigliette che verranno gettate nei rifiuti. Con buona pace del custode.
