La fase ad orologio parte con una settimana di ritardo, ma la Juve Trani resta ancora ferma. La schizofrenia con cui, purtroppo, sembra si stia gestendo la terza e conclusiva parte del campionato di Dnc sta costringendo la formazione bianconera a segnare il passo, limitandosi ad allenamenti non performanti e senza più scendere in campo neanche in amichevole.
L’ultima «scoperta», si fa per dire, a poche ore di distanza dal match che avrebbe dovuto disputare questa sera a Benevento, è che proprio l’avversario designato, la Pallacanestro Benevento, è uscita definitivamente dal campionato per non avere ottemperato ad alcuni obblighi federali. E, così, proprio la Juve Trani sarà la prima squadra a riposare nella fase ad orologio, a causa della cancellazione del club campano.
Dunque due settimane senza partite, nell'attesa di riprendere finalmente a giocare, ma soltanto fra due domeniche, in casa contro il fanalino di coda Potenza. Paradossalmente, lo stesso Potenza che pure ha perso tutte le partite e probabilmente continuerà a farlo fino alla fine del campionato, grazie all’uscita di scena di Benevento è già salvo.
C’è materiale a sufficienza perché la Fip rifletta sulla necessità di dare una robusta sforbiciata ai troppi campionati e gironi di cui la pallacanestro italiana è popolata: quello in cui gioca la Juve Trani era formato di sole dieci squadre, che adesso si sono ridotte a nove. Obiettivamente, in queste condizioni la competitività diventa quasi un optional e, se il pubblico dovesse allontanarsi dai palazzetti, ne avrebbe ben donde.
