Tranesi. Spettatori di uno spettacolo che non c’è.
«Da sempre coltivo una intima speranza, trasfusa nel mio nuovo impegno politico: vivere nella mia città caratterizzata dall’economia dinamica, ricca com’è di fascino e magia, che possa dare continuamente slancio e fiducia per affrontare il futuro, oggi più difficile che mai, a tutti i Tranesi ed aiutare i nostri giovani a superare le sfide della vita. Purtroppo, perché ciò avvenga, il nostro splendido territorio dovrebbe essere scrupolosamente tutelato, con attenzione, lungimiranza ed indomabile impegno.
Occorre sana e civica passione per il bene comune. In concreto, per impegnarsi a rappresentare la città, occorrono capacità di analisi e valutazione dei problemi, poste in relazione ai punti di forza e di debolezza del territorio e, necessariamente, competenza per attuare le iniziative amministrative che si intendono intraprendere. Il momento è estremamente difficile.
Viviamo una fase storica in cui tutti noi Tranesi dovremmo sentirci partecipi di un’unica volontà comune, tesa a costruire una nuova progettualità, a fornire valide soluzioni ai problemi che attanagliano la nostra Città, a porre in essere opportuni cambiamenti per apportare le migliorie che possano renderla più vivibile, più competitiva, per favorirne l’ulteriore sviluppo. I principali protagonisti di tale auspicabile unica volontà comune dovrebbero essere proprio coloro che sono chiamati a governare la nostra Città ma, purtroppo (e non gioisco per questo) devo constatare che sussistono serissime difficoltà nell’approccio metodologico ad affrontare seriamente una programmata vita amministrativa. In questi due anni, al di là delle legittime divisioni politiche e steccati partitici, in modo pacato e propositivo abbiamo posto in evidenza oggettive emergenze da affrontare, indicando anche le procedure amministrative per risolverle, ma nulla accade.
Sarà per inutile contrapposizione politica, o solo per nebulosità ed assenza degli interlocutori? Ricordo a me stesso che in questi anni si sono affrontati e forniti suggerimenti e soluzioni sui seguenti temi: Spostamento parte del mercato settimanale. Non è possibile che il primo cittadino non si sia reso conto del potenziale grave pericolo in cui versa il primo tratto del mercato settimanale, sottostante il viadotto della S.S. 16 bis. Oltretutto vi sono delle prese di posizione dell’ANAS che non condivide la localizzazione ed un’ordinanza che non viene fatta rispettare. Aspettiamo il tragico evento per attivare lo spostamento? Perché non si fa nulla per delocalizzare tale porzione del mercato nelle aree espropriate in attuazione del Contratto di Quartiere?
Espropriazione delle strade pedonali per accesso alla costa. Sono previste dal Piano Urbanistico Generale per accedere alla costa verso Bisceglie. L’estate si sta avvicinando, ma, ancora per un altro anno, vivremo la solita precarietà. Nessun progetto è stato predisposto, nessuna previsione nel Piano delle Opere Pubbliche e nel Bilancio. Nel frattempo, come a suo tempo rimarcato, a maggio scadrà il termine quinquennale di sussistenza del vincolo preordinato all’esproprio. Tempo scaduto.
Revisione dei rapporti con le aziende partecipate. Si tratta di un tema strategico che dovrebbe essere affrontato partendo dalla consapevolezza che esiste un “gruppo ente locale” formato dal comune e dalle aziende partecipate. La programmazione del gruppo è unica e deve passare attraverso il Consiglio Comunale e, in tal modo, giungere alla conoscenza dei concittadini, oggi ignari di quanto accade unitamente ai consiglieri comunali.
Bonifica della costa verso Barletta. Non è possibile che il primo cittadino non sappia che disgraziatamente è presente su tale tratto di costa una vera e propria emergenza ambientale. Per questo motivo la gran parte dei Tranesi non frequenta la zona. Cosa si è fatto per impostare uno studio sulla bonifica? Cosa si è fatto per coinvolgere la Regione Puglia (che conosce bene la situazione) per ottenere apposito finanziamento con risorse comunitarie, attesa la gravità del problema e le ingenti risorse finanziarie necessarie? Forse solo un’azione della Magistratura potrebbe smuovere qualcosa, perché tutti fanno finta di non vedere . Amara considerazione: quando ciò accade la politica ne esce sconfitta.
Redazione del Piano delle Coste. Spero che almeno sia stato conferito un incarico a qualche tecnico esperto, considerata la desertificazione dell’ufficio tecnico. Ove ciò sia avvenuto, quali sono gli indirizzi dell’Amministrazione Comunale? Sono conosciuti ai consiglieri comunali? La cittadinanza non ne sa nulla. L’eventuale tecnico incaricato sta lavorando su indicazioni acquisite nelle segrete stanze del secondo piano del Palazzo di Città?
Piano Regolatore Portuale. Ad oggi è dato sapere solo che è stato revocato tutto quello che è stato programmato in passato dalla amministrazione precedente. Si tratta di una scelta legittima, ma a condizione che dopo una revoca venga formulata una nuova proposta e vengano programmate le risorse finanziarie per affidare almeno l’incarico di progettazione. E mi fermo, perché chiedere anche della successiva realizzazione e gestione appare in questo momento solo un’utopia.
Sviluppo iniziative a Palazzo Beltrani. Sono due anni che a cicli alterni e ripetitivi la struttura vive solo grazie a progettualità programmate dalla precedente amministrazione. Mancano idee e, soprattutto, risorse economiche, che potrebbero essere facilmente reperite evitando iniziative e cerimonie, inutili e costose, che non hanno lasciato, né lasceranno mai, alcun segno nella storia vera della nostra Città, ma solo nella cronaca. Soldi spesi malissimo.
Cosa vogliamo farne di questa Città, oltre che Prorogopoli e Appaltopoli tipo B? Quali prospettive di sviluppo si stanno impostando per le nuove generazioni? Immagino, e spero, che almeno ci sia la volontà di fare “qualcosa” per salvare la faccia, ma nutro seri dubbi sulla capacità di poter e saper realizzare quello che si vuole. Spero che arrivi presto il tempo in cui i Tranesi potranno dire la loro: oggi sono solo spettatori di uno spettacolo che non c’è».
Circolo Nuovo Centrodestra Trani
Il Presidente
Pinuccio Casalino
