Per il momento, nessun accordo: da questo sabato, 1mo marzo, le farmacie della Provincia di Barletta Andria Trani, «con grande rammarico – scrive Federfarma in una nota esposta al pubblico in tutti gli esercizi - sono costrette a comunicare alla clientela che il servizio di prenotazione Cup, effettuato da diversi anni per conto della Asl Bt».
«Tale servizio viene prestato in maniera del tutto gratuita - specificano i farmacisti -, con il solo scopo di favorire gli utenti, sollevandoli dal gravoso compito di fare lunghe code agli sportelli dell’Asl, molto spesso anche scomodi da raggiungere».
«Nel corso degli anni il numero delle prenotazioni, che prima erano effettuate presso gli sportelli Cup dell’Asl, è aumentato progressivamente, sottraendo tempo al normale svolgimento del lavoro delle farmacie».
La Federfarma di Barletta Andria Trani dichiara di avere avuto contatti da molti mesi con l’Asl, per una nuova regolamentazione del servizio, «offrendo la nostra disponibilità – si precisa nella comunicazione - anche alla distribuzione dei referti, ma, nonostante i molteplici incontri, la Asl non ha finora formulato alcuna proposta concreta».
I farmacisti si dichiarano «disponibili a riprendere lo svolgimento del servizio nel momento in cui le condizioni lo permetteranno».
Il direttore generale dell'Asl Bt, Giovanni Gorgoni, dal canto suo, aveva già fatto sapere che «il dialogo con i farmacisti prosegue», ma dall’azienda fanno sapere, altresì, che l'interlocutore principe dovrebbe essere la Regione Puglia.
Infatti, ove mai si addivenga ad un accordo tra le parti, sarà la giunta pugliese a stabilire le regole certe della nuova convenzione, prima garantendo il suo parere favorevole e, poi, soprattutto, istituendo un capitolo di bilancio con l'apposito impegno di spesa.
Nel frattempo, però, le farmacie si preparano allo stop annunciato: da domani, dopo dieci anni, si ritorna al passato.
