Una maxi operazione è stata conclusa dalla Guardia di Finanza di Rimini, coordinata dalla Procura di Rimini e dalla DDA di Bologna. Oltre 2 tonnellate di marijuana stipate e scoperte in un gommone in arrivo dall'Albania. Quattro gli arresti compiuti tra Bari e Barletta ed un nuovo tassello si aggiugne all'operazione "100%", che disegna un nuovo modo di agire del gruppo del narcotraffico albanese.
Tutto nasce da quell'operazione nel settembre del 2013 presso Cento di Roncofreddo. Viene scoperta una raffineria di droga pesante con 100 chili fra eroina e cocaina pura, oltre a 170 chili di sostanze da taglio. In quell'occasione il Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf di Rimini arresta tre albanesi. La Guardia di Finanza resta sulle tracce dell'organizzazione attiva nel traffico di droga in un contesto di malavita - quello albanese - di difficile penetrazione.
Hanno notato strani spostamenti lungo la Costa Adriatica e mesi di indagini hanno portato proprio tra le spiaggie della nostra Puglia, fra Trani e Barletta in località "Ariscianne". Lì si sono portati gli 8 militari, coordinati dal maggiore Marco Antonucci, e dopo nuovi pedinamenti e sopralluoghi, è scattata un mese fa la maxi operazione.
Immagini aeree del Roan di Bari mostrano il gommone in arrivo dall'Albania. Compiuto l'ammaraggio, gli scafisti scappano, ma a terra ci sono i militari del nucleo riminese a bloccare gli albanesi che attendevano la merce. Ben 2 tonnellate di marijuana erano stipate nello scafo e destinate proprio alla Romagna. Valore all'acquisto di 1000 euro il chilo, quasi 2 milioni di euro in totale. Quattro gli arrestati, uno è romeno.
Sono giovani, radicati a Rimini, svolgono lavori umili, hanno un tenore di vita basso e fissano un nuovo modello nell'organizzazione del mercato dello spaccio.
