Dopo quelle del presidente, Renato Nugnes, nuove dimissioni in seno al Consiglio di amministrazione di Amet Spa. Questa volta, la rinuncia alla carica di componente del Cda viene da Luigi Graziano, uno dei tre dipendenti comunali che, nel rispetto delle nuove norme sulla «spending review» era stato nominato dal sindaco insieme con i colleghi, Maria Tritta e Giuseppe Merra, ed a fianco del già citato presidente dimissionario e dell'Ad, Maurizio Di Pantaleo.
Non si conoscono i motivi delle dimissioni di Graziano, ma pare che lo stesso avesse manifestato tale intenzione al sindaco Riserbato, che rappresenta il socio unico dell'azienda, già nella giornata di ieri: oggi Graziano ha protocollato ufficialmente la sua uscita di scena da piazza Plebiscito.
Il Consiglio d’amministrazione è ancora nel numero tale da restare stare in piedi, avendo tre quinti dello stesso in carica, ma è evidente che la situazione sembra ormai tale da richiedere un intervento del sindaco per l'integrazione dei dimissionari o la totale rivisitazione dell'organismo.
Anche perché, nell’assenza del presidente, bisogna pure comprendere chi, per statuto, debba svolgerne le funzioni e se, eventualmente, uno dei due dipendenti comunali rimasti intenda assumersene l'eventuale responsabilità.
