Bicchieri in orizzontale sulla tavola imbandita, per quella che però, in gergo enologico, si chiama «verticale». Un crescendo di degustazioni e sensazioni di uno stesso vino attraverso varie annate.
Ma nulla sarebbe così affascinante senza la cornice, quelle «pietre» trecentesche della chiesa sconsacrata di Sant’Antonio, che ospita il ristorante «Le lampare al fortino» anteponendo, sempre, storia ed atmosfera a buon gusto e successo.
Oggi, venerdì 7 marzo, fra le storiche mura a presidio del porto passeranno in rassegna i «Petra» dal 2000 al 2010 e sarà la sublimazione del vino in quella che, con una riuscita assonanza si chiama «Cena delle pietre».
Trani ritorna, così, capitale del vino rinnovando l'evento che porta in città il gotha dell'enologia, le cui migliori essenze si sposano perfettamente con i menù pensati di volta in volta, per queste occasioni da Antonio Del Curatolo e dallo chef, Giovanni Lorusso, fresco di un nuovo, importante riconoscimento nazionale a Sanremo.
La cena delle pietre è diventato uno degli eventi di punta del calendario enologico italiano e, spesso e volentieri, le aziende gareggiano fra loro per aggiudicarsi l'ambito spazio nella serata in riva al mare di Trani, luogo principe di esaltazione dei prodotti e, ovviamente, di condivisione fra la clientela.
Nelle precedenti edizioni la «cena» ha ospitato già prestigiose aziende come Gaja (Piemonte), Antinori (Toscana), Tormaresca (Puglia), Perrier-Jouet (Francia) e Jermann (Friuli).
Protagonista dell’evento di venerdì sarà la toscana «Petra», con dieci anni di verticale del Petra Rosso Riserva, che come suggerisce il nome stesso, rievoca i frammenti ritrovati in quei suoli toscani a testimonianza di un lontano passato che, dalla civiltà micenea, conduce sino all'Etruria e, da questa, alla Francia.
Durante la serata, come dicevamo, si degusteranno le varie annate, dal 2000 al 2010, con la presenza di Sergio Marchetti, brand manager delle cantine Petra, Pier Giuseppe D’Alessandro, enologo dell’azienda, e Vittorio Cavaliere, presidente dell’associazione culturale «Ricerca e qualità».
A loro il compito di illustrare la filosofia da cui nascono i vini protagonisti di un nuovo, vincente connubio con le storiche pietre di Trani e di raccontare le peculiarità del territorio che li rendono particolarmente suggestivi.
La «Cena delle pietre» riserverà in futuro nuovi ed importanti appuntamenti, mirati alla valorizzazione del territorio pugliese, per rafforzarne il ruolo di fulcro centrale nel panorama del vino in Italia.
