Un episodio da libro Cuore uno di quelli per i quali, se l'interessato si renderà disponibile a divulgare la sua identitàil sindaco di Trani potrebbe anche valutare l'opportunità di conferirgli una civica benemerenza per l'esempio che ha dato a tutti coloro che, invece, probabilmentesi sarebbero comportati in maniera diametralmente opposta.
È accaduto l'altra sera, sul lungomare Cristoforo Colombo. Un impiegato di Trani, conosciuto soprattutto per essere un valente artista, ha trovato per terra, passeggiando, un portafoglio smarrito: al suo interno, 250 euro una carta di credito, una scheda bancomat, i documenti ed altri effetti di una persona, anche in questo caso di Trani, che aveva perso quell'oggetto ed il suo contenuto senza rendersene conto.
Per sua fortuna, quel Borsellino sarebbe finito in mani virtuose, e non soltanto per le opere che producono: da lì a poco, l'artista si sarebbe recato presso la Polizia locale per consegnare ogni cosa.
Il portafoglio, secondo quanto hanno riferito dal Comando, non è stato neanche aperto, ma semplicemente, custodito nel giubbotto fino al momento in cui l'uomo che lo ha ritrovato ha avuto accesso alla sala operativa per riferire dell'accaduto e consegnare l'oggetto rinvenuto. Da li a poco, il proprietario si è fatto vivo presso il Comando e i due si sono incontrati e, ovviamente, abbracciati.
La bella storia, però, non sarebbe finita lì perchè l'artista che pure avrebbe avuto diritto, come la norma dispone, ad una ricompensa in percentuale della somma ritrovata, ha categoricamente rifiutato qualsiasi riconoscimento in denaro: "L'ho fatto con il cuore - ha spiegato -, perché mi rendo conto del fatto che, se fosse accaduto a me, avrei sperato che qualcuno si comportasse nei miei confronti allo stesso modo".
Paradossalmente, un comportamento del genere, così fulgido dal punto di vista morale finisce per fare notizia perché risplende in un contesto di mediocrità e perdita di valori ai quali, purtroppo, sembra ci sia assuefatti.
Per questo motivo, forse, se da un lato la civica benemerenza potrebbe sembrare, in assoluto, un riconoscimento eccessivo rispetto alla portata di un gesto che per l'artista è stato naturale, dall'altro servirebbe a richiamare l'attenzione della comunità sulla necessità di ritrovare un orientamento che, come da tempo la cronaca documenta, sembra si sia quasi del tutto smarrito.
