Cento metri rubati in un deposito, un altro non meglio precisato quantitativo rimasto sul posto dopo un tentato furto. Il rame fa ancora gola, ma, ormai, lungo la rete elettrica di Trani se ne troverà sempre meno: infatti, Amet Spa lo sta soppiantando ovunque con l'alluminio, e, probabilmente questi fatti di cronaca saranno davvero gli ultimi dei quali si parlerà perché, nel frattempo, la sostituzione è già abbondantemente in fase avanzata.
Ignoti hanno asportato un centinaio di metri di cavo, contenente rame, dal deposito dell'azienda ex municipalizzata in contrada Monachelle. Quasi contemporaneamente, qualcuno ha anche tentato di asportare altro cavo in rame da un terreno in agro di Trani, prelevando da un impianto a servizio di un pozzo, peraltro non funzionante. In questo secondo caso, però, la sottrazione non è avvenuta.
Entrambi gli episodi sono stati denunciati, rispettivamente, a Polizia e Carabinieri, mentre nel frattempo non è stata ancora fatta una stima dei danni al servizio, peraltro limitati, procurati da queste effrazioni.
Il rame continua ad essere molto richiesto sul mercato nero, quantunque renda ai ladri davvero molto poco. Peraltro, l’avvento dell’alluminio dovrebbe scoraggiare i malviventi, per il valore commerciale pressoché insignificante di questo materiale.
Di sicuro, e soprattutto le ferrovie insegnano, l'asportazione di cavi di rame determina particolari disagi soprattutto per il servizio e, quindi all'utenza, senza contare il potenziale nocumento per l'incolumità degli stessi ladri, qualora i cavi su cui mettano mano siano in pieno esercizio.
