La pubblicità stradale non è all'altezza della situazione, ovvero, paradossalmente i cittadini non sono all'altezza della pubblicità. La foto che un cittadino ci ha trasmesso attraverso il nostro servizio Whatsapp (373.8770256) appare particolarmente significativa nella misura in cui un pedone non sia posto nella condizione di deambulare correttamente su un marciapiede, a lui riservato, perché la cartellonistica stradale si trasforma in barriera architettonica.
Seguendo l’inspiegabile logica adottata dagli ignoti istalla tori, i pedoni essere tutti lillipuziani per passare al di sotto dei cartelli pubblicitari che hanno occupato per tre quarti, ormai, un palo in ferro su cui è stato affisso di tutto.
E, così, su questo marciapiede, in via Sant’Annibale Maria di Francia, all'altezza della rotatoria, è impossibile procedere: i cartelli obbligano a scendere sulla carreggiata ed affrontare un potenziale pericolo solo perché qualcuno, senza farsi molti scrupoli, ha continuato a montare cartelli dopo cartelli senza neanche adottare le minime valutazioni e precauzioni.
Ed ancora una volta, purtroppo, torna in auge il problema della gestione totalmente approssimativa della pubblicità stradale, tuttora non regolamentata in alcun modo, e che di volta in volta determina problemi sempre più imbarazzanti.
Da mesi, ormai, si sono impegnati 30mila euro per bonifiche e rimozioni di impianti abusivi mai avvenute e, nel frattempo, la prevista commissione consiliare d'indagine è stata abortita e, del regolamento da portare in consiglio comunale, ancora oggi, non vi è una minima data di riferimento.
