«Il trasporto dei diversamente abili di Trani sarà ripreso immediatamente». Replica così il direttore generale dell'Asl Bt, Giovanni Gorgoni, alle polemiche che hanno fatto seguito alla sospensione dell’erogazione del servizio, da parte del Comune di Trani.
Peraltro, secondo quanto denunciato dagli utenti, che si erano rivolti al Comune, l’Asl avrebbe da tempo aveva sospeso il pagamento della sua quota di competenza del servizio, a causa della presunta, mancata chiarezza sulla fatturazione dei pagamenti pregressi, ed il Comune l’avrebbe coperta fino ad un paio di settimane fa: adesso, invece, tutto è fermo.
E, così, una trentina di ragazzi con diverse abilità fanno fatica a recarsi verso e dal centro di riabilitazione presso l'ospedale San Nicola Pellegrino. E le famiglia protestano: c'è chi si sta attrezzando con mezzi propri, ma incappando in grossi disagi e sacrifici di tempo e denaro, e c'è chi, addirittura, non avendo questa possibilità, ha totalmente rinunciato ad inviare i propri figli presso la struttura pubblica.
Tuttavia, dopo le crescenti lamentele, Comune ed Asl hanno avuto un primo incontro nei gironi scorsi ed un altro lo hanno pianificato martedì prossimo, 18 marzo. E Gorgoni, che peraltro si è sempre mostrato sensibile ai temi della diversa abilità, garantendo un sostegno importante alle iniziative di massima sensibilizzazione sul punto, come, per esempio, il festival nazionale «Il giullare», ha precisato lo stato dell’arte e le prospettive.
Ebbene, «diversamente da quanto accade negli altri comuni della provincia – spiega il Dg -, il trasporto disabili è gestito, per una scelta dell’amministrazione comunale formalizzata nel 2003, dall’ex municipalizzata Amet. Secondo la legge, nonché un protocollo Anci-Regione, il costo del servizio è da attribuire per il 60 per cento al Comune e per il 40 per cento alla Asl. La nostra azienda, però, sta per bandire una nuova gara d’appalto, che comprende anche il lotto di Trani, per affidare su tutta la provincia il trasporto disabili, sempre secondo i parametri di divisione delle spese previste dalle norme. Martedì prossimo, per prima cosa, chiariremo le rispettive posizioni rispetto ai pagamenti pregressi, perché le fatture esibite negli ultimi anni non chiariscono il costo del servizio attribuibile alla Asl e al Comune. Nel frattempo – fa sapere Gorgoni -, ho già dato disposizione di attivare immediatamente il servizio di trasporto negli altri nove comuni della Provincia. Il servizio funziona perfettamente, nonostante la Asl vanti presso gli stessi Comuni un credito per circa 1 milione e 500mila euro. E, nonostante questo, nessun disabile è stato privato del servizio. Il nuovo bando per tutto il territorio è, al momento, al vaglio del Nucleo regionale appalti, che ha il compito di validare tutte le procedure di gara che superano un certo importo. Sono rammaricato del disagio arrecato agli assistiti di Trani, ma li riprenderemo in carico quanto prima»
