Nel corso dell'operazione si sono recuperate oltre due tonnellate di droga, ma la vicenda è, nel complesso, molto inquitante sia per la violenza dei rsponsabili, sia per le circostanze con cui la banda operava. Alcune intercettazioni sono a dir poco inquietanti, ed in una addirittura, si percepisce la voce di un camionista che invoca di non morire.
"La presenza del signor prefetto accanto a me - ha detto il procuratore, Carlo Maria Capristo - vuole rappresentare la sinergia costante che continua fra le istituzioni. E, se qualcuno pensa di riportare questo circondario agli anni '90, ha fatto male i suoi conti ed avrà solo sgradite sorprese. Siamo reduci del processo Dolmen, sappiamo bene quale era lo scenario di quegli anni e, proprio per questo, quello scenario non tornerà".
Ne ha preso atto con piacere il Prefetto, Clara Minerva: "Dobbiamomettere in camlo ogni energia per rispondere alle legittime richieste di sicrezza dei cittadini. E togliere dalla circolazione questi elementi fa perdere riferimenti ad altri e determina benefici all'intero territorio".
Secondo quanto dichiarato dai Carabinieri, "Trani è il caposaldo di una sinergia operativa che accorcia i tempi, nella quale noi, forze dell'ordine, siamo il terminale. Con questo maxi sequestro di droga, inoltre, abbiamo sottratto veleno dal territorio. Quesro gruppo criminale era davvero molto efferaro, e quindici rapine accertate non sono uno scherzo. Del resto, le modalità tecniche testimoniano la sofisticata preparazione di ogni colpo".
