Serata poco piacevole per alcuni cittadini che avrebbero voluto parcheggiare senza problemi in piazza Re Manfredi, pagando regolarmente il grattino per l'area a pagamento. Invece si sono ritrovati a dover pagare un doppio "dazio": il primo, quello "legale e regolare" di pochi centesimi per un'ora di sosta ed il secondo "illegale ed irregolare" pur di non subire ritorsioni sul proprio autoveicolo.
È possibile dover affrontare una tranquilla serata subendo minacce e provocazioni mentre ci si appresta a lasciare incustodita la propria autovettura? È davvero questa la Trani turistica che vogliamo? Sono solo alcuni degli interrogativi che ci vengono in mente leggendo le segnalazioni giunte in redazione.
Alcuni giovani, nella serata di sabato hanno parcheggiato regolarmente nella zona di piazza Re Manfredi con strisce blu e subito sono stati avvicinati da un paio di parcheggiatori abusivi che li avrebbero assicurati sul fatto che lì non sarebbe arrivato nessuno per i controlli sui grattini aggiungendo: «Qui ci siamo noi».
I ragazzi tuttavia hanno temporeggiato e nel frattempo si sono muniti di un grattino da esporre sul parabrezza. I parcheggiatori però non hanno perso le speranze di spillare qualche moneta ai giovani e con insistenza hanno chiesto l'obolo per la loro presenza. I ragazzi hanno così dato loro 50 centesimi (paradossalmente più di quanto hanno pagato per un'ora di parcheggio) ed uno dei parcheggiatori con aria di sufficienza li ha rifiutati gettandoli per terra facendo capire che avrebbe voluto di più.
Nel frattempo, sul luogo, sono giunti altri compagni dei ragazzi che stavano "intavolando" una discussione con i parcheggiatori. Fortunatamente la situazione non è degenerata ed i parcheggiatori hanno lasciato perdere soltanto quando alcuni dei ragazzi hanno fatto capire di essere in procinto di allertare le forze dell'ordine. «Ci sembra assurdo dirlo ma ci sentiamo fortunati ad aver trovato l'auto integra», scrivono amaramente.
