Rifiuti ed ossi di seppia a galleggiare, insieme, nel porto di Trani. È l’immagine plastica dell’inciviltà e, metaforicamente, parafrasando il capolavoro del «Nobel» Montale, dell'emarginazione dell'uomo. Gli uni e gli altri, affiancati, nello stesso luogo, a significare che, sempre più, il centro storico di Trani e, soprattutto, il suo luogo simbolo sono in preda alla totale anarchia.
L’ultimo fine settimana ha fatto registrare l'ennesima scorpacciata di inciviltà, sotto forma di parcheggi selvaggi ovunque, ma la notte tra sabato e domenica è stata a dir poco allucinante anche per quello che concerne - come abbiamo abbondantemente documentato - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.
Poi, al destar del giorno, ecco le foto inviateci da un utente del servizio Whatsapp di Padio Bombo (373.8770256), a documentare un porto utilizzato come una mega discarica per tutti coloro che consumano qualcosa: molto più semplice gettare mare che cercare un bidoncino per la raccolta dei rifiuti, ma forse, molto probabile che i cestini e contenitori vari fossero già stracolmi.
Ancora una volta, purtroppo, i limiti di una pressoché totale mancanza di controlli emergono in maniera imbarazzante. Soltanto la scorsa estate, ma per breve tempo, il Comune e l’Amiu avevano raggiunto un accordo per dei passaggi periodici degli operatori durante le ore serali: è legittimo chiedere di ripristinare subito quel servizio?
L’inverno se n’è già andato, la massa dei visitatori è tornata ma, a quanto pare, Trani non è pronta: gli ossi seppia sono di nuovo tra noi.
