Venerdì 21 marzo, alle 11, nella sala giunta del Comune di Trani ci sarà la presentazione dello spettacolo “Franco Califano. Un bastardo venuto dal Sud", in programma sabato 22 marzo nella casa circondariale maschile di Trani (alle 10) e al museo Diocesano di Trani (alle 21).
Alla presentazione interverranno Francesco Ventola (presidente della Bat), Luigi Nicola Riserbato (sindaco di Trani), Carlo Maria Capristo (procuratore della Repubblica di Trani), Giuseppe Martone (provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria), Salvatore Bolumetti (direttore degli Istituti penali di Trani), Vincenzo Paccione (comandante della Polizia penitenziaria di Trani) e Fabio Cursio Giacobbe (autore e interprete dello spettacolo).
"Un bastardo venuto dal Sud. Vita, rinascite e miracoli di Franco Califano" approda a Trani sabato 22 marzo per un doppio eccezionale appuntamento. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Fabio Cursio Giacobbe per la regia di Pietro Genuardi, andrà in scena sabato alle ore 10 nella casa circondariale maschile di Trani e in serata alle 21 al museo Diocesano.
Si tratta di un'iniziativa dai molteplici significati, fortemente voluta dal procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, con il contributo della Polizia penitenziaria e degli Istituti penali di Trani e il sostegno della Provincia Bat nella persona del presidente Francesco Ventola e del Comune di Trani con il sindaco Luigi Nicola Riserbato.
Uno spettacolo che, tra musica, monologhi e aneddoti noti e meno noti, ripercorre la vita avventurosa di uno degli autori più amati e controversi della musica italiana: Franco Califano, affascinante autore e interprete di tantissime e indelebili canzoni d'amore e di vita. Un racconto che ruota attorno a un tema fondamentale: l’importanza delle seconde occasioni.
Si può fallire, ma non smettere di provarci; cadere, ma trovare dentro di sé la forza di rialzarsi e ricominciare. Da questo punto di vista, Califano è uno splendido esempio: un poeta di strada, un pensatore di vita, capace di salire fino alle stelle per poi cadere nel buio e nel silenzio di quattro mura. Le mura del carcere.
Nella sua vita ci sono tanti alti e bassi. Un flusso continuo di salite e discese, perché a una caduta Califano ha fatto sempre seguire una repentina e altrettanto significativa risalita. Una circostanza che contraddistingue anche l’autore e interprete dello spettacolo, Fabio Cursio Giacobbe, che ha vissuto sulla sua pelle le conseguenze di ritrovarsi in vicende più grandi di sé, ha rischiato di arredare il tunnel in cui era finito, ma ha saputo rialzarsi anche grazie a Franco.
Da segnalare, a margine, che metà dell’incasso dello spettacolo al Museo Diocesano sarà devoluto in beneficenza alla onlus “Citta dei giovani puglia senza sbarre” di Don Riccardo Agresti per il progetto “Senza sbarre”. Vista la finalità, dunque, organizzatori, autorità e istituzioni sono state concordi nel non prevedere biglietti omaggio o inviti, in modo da consentire a tutti di dare il proprio contributo alla causa.
