Due anni di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, ed un risarcimento di 750mila euro. Questa la pena definitiva, patteggiata, per due dei tre imputati accusati dell'omicidio colposo di Teresa Sunna, la ventinovenne ragazza tranese morta dopo un esame in cui le era stato somministrato del nitrito di sodio al posto del comune sorbitolo: si tratta di Anthony Kelly Finbarr, direttore della Mistral, e Shauna Mc Cormick, dipendente della stessa azienda.
Il Gip del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, ha preso atto della richiesta di patteggiamento formulata dai legali dei due imputati, che avevano anche dichiarato la disponibilità della società a risarcire il danno non soltanto in favore della famiglia della vittima, ma anche delle altre due ragazze, che, invece, sopravvissero alla morte: per loro, 90mila euro a testa. .
Rinviato a giudizio, invece, il 65enne medico barlettano Ruggiero Spinazzola, nel cui ambulatorio, il 24 marzo 2012 avvenne l'errore fatale. Al medico, in particolare, viene contestato il fatto di essersi approvvigionato della sostanza, scambiata come sorbitolo, attraverso internet e non il canale istituzionale delle farmacie, nonché di non avere rigorosamente verificato quanto acquistato.
(nel video, le dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa del 16 novembre 2012, in occasione della conclusione delle indagini)
