«Dopo oltre trent’anni di militanza nel partito comunista e alla luce della precarietà che oggi impera sovrana nella politica tranese, ho deciso di transitare in Realtà Italia, un movimento che si colloca nell’area di centro sinistra, per cercare di dare un sostanzioso contributo al cambiamento, atteso che oggi, purtroppo, la sinistra comunista non trova più collocazione nell’area di governo.
Per me è una nuova scommessa. Ereditiamo una situazione pesantissima per la politica fallimentare della destra che ha caratterizzato le ultime tre legislature.
Nel passato gli amministratori comunali dialogavano con gli imprenditori per sostenere l’economia cittadina. Negli ultimi tempi (vent’anni, che non sono poi tanto pochi), invece, a Trani sembra che l’economia sia un fatto privato dei soli (pochi) costruttori edili. Palazzi, sempre palazzi, e sempre più ecomostri.
Occorre che la politica cittadina di maggioranza apra un confronto diretto (cosa che, come detto innanzi non fa da vent’anni a questa parte) d’intesa con i partiti di minoranza cui spetta di fare una opposizione costruttiva. Basta con la politica personalizzata, o meglio personalistica, del sindaco di turno. Dove è finita la collegialità delle decisioni, adottate anche con il contributo delle minoranze?
A Trani siamo seduti su una montagna d’oro che nessuno della maggioranza sa sfruttare per impreparazione e per mancanza di una cultura economica, come pure turistica, culturale e di sviluppo. In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad una serie di dimissioni da parte di esponenti della maggioranza sia a livello comunale che delle aziende partecipate. Significa che la barca sta affondando e che è scattato il “si salvi chi può” visto che pure la magistratura sta indagando su presunte irregolarità amministrative?
A questo punto, e prima che sia troppo tardi, sarebbe auspicabile che sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza facessero un esame di coscienza e si dimettessero tutti per il solo bene della nostra comunità. Non è più tempo per le promesse, per quel “faremo” che ci sentiamo ripetere da vent’anni senza che lo straccio di un’opera pubblica di largo respiro sia stata realizzata o quanto meno cantierizzata. Fin’ora, ripeto, solo palazzi, solo ecomostri, e lavoretti qua e là per favorire gli amici di turno.
E allora, in qualità di commissario cittadino e a nomedi tutti gli appartenenti a Realtà Italia, chiediamo le dimissioni dell’intera giunta in modo che la parola ritorni i ai cittadini, ormai esasperati, per una svolta radicale di questa preoccupante stasi amministrativa. Dimissioni subito prima che si arrivi al fallimento. Trani non lo merita».
Cosimo Nenna
