Parlare di rifiuti non è mai eccessivo né tantomeno "plateale" soprattutto quando di mezzo c'è la nostra storia ed il nostro ambiente. Le foto che vi mostriamo, scattate in mattinata da un nostro lettore, fanno riferimento alla zona altresì detta "Papasende", alle spalle del Castello Svevo.
Un "piccolo" cumulo che, nonostante le dimensioni, stona con il contesto e riapre le porte a scenari che sicuramente non vorremmo rivedere in quei luoghi. L'ultima operazione di pulizia straordinaria in loco coordinata dalla Polizia Municipale risale al 2010 e di conseguenza la Soprintenza si adoperò per rendere più accessibile e fruibile il fossato alle imprese di pulizia.
Purtroppo però, da quando è stato asportato e rubato anche il cancello che "proteggeva" l'ingresso al fossato tra l'ex Angelini ed il Castello, si è creata una zona franca per incivili e chi non ama, evidentemente, la nostra città.
E, lo ricordiamo, ad accusarne il colpo non è soltanto il "senso civico" e la vista: questo scempio ed altri scempi in passato hanno rovinato la costa in quel tratto rendendo il fondale un masso quasi omogeno e distruggendo la flora e la "fauna" marina dello stesso.
d.d.
