«Nel processo di Trani sta venendo fuori che tra maggio 2011 e gennaio 2012 i responsi delle maggiori società di rating, quelle che danno i voti ai debiti sovrani dei singoli paesi o delle singole società, erano falsi», commenta così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a “Checkpoint”, su TgCom24 e ripreso dall'Agenzia giornalistica nazionale Il Velino.
«E’ un processo della giustizia italiana, che sottovalutato un po’ da tutti sta mettendo in luce dei fatti assolutamente inquietanti rispetto al giudizio delle società di rating. Quando una società di rating declassa un Paese, un debito sovrano, una società, quel Paese, quella società, deve pagare molto di più per rinnovare il suo debito e c’è qualcuno che ci guadagna».
«Se quel giudizio non è un giudizio pro veritate ma è un giudizio indotto dalla speculazione ne viene fuori un imbroglio spaventoso. Su tutto questo l’Italia è stata vittima. L’Italia, le imprese italiane, il governo legittimo di allora, e qualcuno ci ha guadagnato. Molti, moltissimi ci hanno perso, gli italiani, le imprese italiane, la democrazia, e alcuni ci hanno guadagnato. Mi piacerebbe molto che il presidente della Repubblica, che ben conosce tutti questi fatti potesse dare il suo alto giudizio su quanto è avvenuto», conclude Brunetta.
