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La vita di Califano rappresentata nel carcere di Trani: inclusione sociale e solidarietà a braccetto

E’ stato presentato questa mattina a palazzo di città a Trani lo spettacolo teatrale “Franco Califano. Un bastardo venuto dal Sud", in programma domani a Trani nella casa circondariale maschile di Trani (alle 10) e al museo Diocesano di Trani (alle 21). La rappresentazione è a cura dell’associazione Reattore e gode del sostegno della Provincia Bat e della collaborazione del Comune di Trani e della locale procura della Repubblica.

Alla presentazione sono intervenuti Francesco Ventola (presidente della Bat), Luigi Nicola Riserbato (sindaco di Trani), Carlo Maria Capristo (procuratore della Repubblica di Trani), Salvatore Bolumetti (direttore degli Istituti penali di Trani), don Riccardo Agresti, Fabio Cursio Giacobbe (autore e interprete dello spettacolo).

Portare il teatro in carcere per offrire ai reclusi un momento di svago e riflessione nella consapevolezza che la cultura possa essere sempre propedeutica a chi percorre la via della riablitiazione. E’ questo il senso dello spettacolo firmato dalla compagnia Reattore di Bari che replicherà la rappresentazione di sera nella magnifica cornice del museo Diocesano (posto unico 10 euro, con parte del ricavato devoluto all’opera caritatevole di don Riccardo Agresti). 

"Un bastardo venuto dal Sud. Vita, rinascite e miracoli di Franco Califano" è una rappresentazione che, tra musica, monologhi e aneddoti noti e meno noti, ripercorre la vita avventurosa di uno degli autori più amati e controversi della musica italiana: Franco Califano, affascinante autore e interprete di tantissime e indelebili canzoni d'amore e di vita. Un racconto che ruota attorno a un tema fondamentale: l’importanza delle seconde occasioni. Si può fallire, ma non smettere di provarci; cadere, ma trovare dentro di sé la forza di rialzarsi e ricominciare. Da questo punto di vista, Califano è uno splendido esempio: un poeta di strada, un pensatore di vita, capace di salire fino alle stelle per poi cadere nel buio e nel silenzio di quattro mura. Le mura del carcere. Nella sua vita ci sono tanti alti e bassi. Un flusso continuo di salite e discese, perché a una caduta Califano ha fatto sempre seguire una repentina e altrettanto significativa risalita. Una circostanza che contraddistingue anche l’autore e interprete dello spettacolo, Fabio Cursio Giacobbe, che ha vissuto sulla sua pelle le conseguenze di ritrovarsi in vicende più grandi di sé, ha rischiato di arredare il tunnel in cui era finito, ma ha saputo rialzarsi anche grazie a Franco Califano.

La regia dello spettacolo è affidata a Pietro Genuardi (attore di lungo corso di film e fiction, conosciuto dal grande pubblico per il ruolo di Ivan Bettini nella soap “Cento vetrine”). In scena Fabio Cursio Giacobbe (attore protagonista), Marco Contardi (al piano), Carla Bavaro (voce), Mauro Milano (attore). Lo spettacolo ha una durata di 1 ora e 30 minuti.

“Questa iniziativa – ha detto il sindaco di Trani, Luigi Riserbato - è un’ulteriore tappa di un percorso di legalità avviato a Trani il 13 dicembre scorso con la cerimonia di intitolazione della palazzina confiscata alla mafia a Paolo Borsellino. Comune, Provincia e procura della Repubblica hanno avviato insieme questo cammino che ci vedrà protagonisti di altre iniziative nei prossimi mesi. Vivremo un momento di grande partecipazione emotiva nel ricordo, fra le altre cose, di un artista che è stato particolarmente legato alla Puglia ed in particolare a Trani”. “Crediamo fortemente nel recupero degli utenti delle strutture carcerarie – ha detto il procuratore Carlo Maria Capristo – e siamo convinti che queste manifestazioni ci possano aiutare ad offrire ai reclusi una possibilità di vera riflessione. Califano incarna il prototipo di un uomo che è scivolato spesso verso il crimine ma che ha saputo ogni volta rialzarsi. L’idea che, attraverso l’impegno, si possa ottenere un’altra possibilità di vita, è il messaggio forte che verrà lanciato dal carcere di Trani”. 


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