Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, ha aperto un'inchiesta in merito alla presunta correlazione tra la somministrazione del vaccino pediatrico contro morbillo, parotite e rosolia, detto «Mpr», e l'insorgenza di fenomeni di autismo.
L’indagine è partita dalla denuncia, presentata in Procura, dai genitori di due bambini di Trani, cui è stata diagnosticata una sindrome autistica ad insorgenza post vaccinale. Secondo la querela, entrambi i fratellini sarebbero divenuti autistici a causa della somministrazione del vaccino «Mpr».
Nei mesi scorsi, il dottor Ruggero era intervenuto in un convegno, presso la sala di comunità San Luigi, in cui si erano profilate quelle che sarebbero diventate le piste di indagine. Ora il pubblico ministero ha chiesto ai carabinieri del Nas di perfezionarle e probabilmente estenderle anche alle case farmaceutiche ed al Ministero della salute, tenendo conto del fatto che in ballo ci sono anche importanti quattrini.
L’obiettivo, adesso, è ricostruire il quadro degli ultimi cinque anni per verificare se, e con quali modalità, il vaccino sia stato in alcuni casi ritirato dal commercio e quali siano stati i principali soggetti pubblici e privati che abbiano finanziato le campagne di vaccinazione facoltative, sulle quali, in particolare si orienta l'indagine della Procura di Trani.
La questione ha subito sollevato molte polemiche, anche perché la vaccinazione tradizionale è difeso da un nutrito fronte di pediatri che metterebbero la mano sul fuoco sulla sicurezza di quanto adesso, invece, diventa oggetto d'indagine.
Allo stato non vi sono indagati, ma l'ipotesi su cui si lavora è «lesioni colpose gravissimeۚ. Peraltro, oltre l'autismo ad un cattivo funzionamento dei vaccini sarebbero legate altre patologie, come per esempio il diabete mellito, ed alcune correlazioni, almeno secondo l'orientamento dei giudici civili, sarebbero state già verificate.
